Economia

Comune Roma affitta i suoi alloggi a 52 € al mese, ne spende 370 da affittuario

Comune Roma affitta i suoi alloggi a 52 € al mese, ne spende 370 da affittuario

Comune Roma affitta i suoi alloggi a 52 € al mese, ne spende 370 da affittuario

ROMA – Comune Roma affitta i suoi alloggi a 52 € al mese, ne spende 370 da affittuario. A propositi di sprechi, di spending review, di locazioni pazze. Il Comune di Roma affitta ciascuno dei 43.053 alloggi (magari a famiglie in difficoltà) alla media di 52 euro e 46 centesimi al mese per un incasso annuale di 27,1 milioni; nonostante tale disponibilità, lo stesso Comune è un grande locatore passivo, cioè spende come affittuario la bellezza di 370 euro mensili in media per ognuno del 4801 immobili che prende in affitto, per un importo annuale di 21,3 milioni da versare a costruttori e immobiliaristi privati. Il rapporto evidenziato da Sergio Rizzo oggi sul Corriere della Sera (“La giungla dorata degli affitti di Stato”) è impressionante: 52 a 370.

Se poi consideriamo che 4 di quei 21 milioni che partono ogni anno in affitti sono destinati alla Moreno Estate srl, di proprietà di Angiola Armellini, il quadro è ancora più completo: si tratta della erede immobiliarista che ha nascosto al Fisco la bellezza di 1243 immobili sui quali non versava un euro di Ici o di Imu. Evasore totale in rapporti con l’amministrazione: è stata la Guardia di Finanza a scoprire la colossale evasione, il Comune non ne sapeva niente, si limitava a staccare assegni ogni fine mese.

A Roma, la spesa del Comune per locazione passiva raggiunge l’astronomica cifra di 74 milioni l’anno: vanno considerati anche gli immobili destinati agli uffici o comunque destinazioni diversi dall’alloggio, ma sorprende ugualmente la necessità di pagare canoni d’affitto quando si dispongono altri 16 mila immobili oltre i 43 mila destinati agli alloggi.

Questo dato sconcertante oggi lo conosciamo grazie a una norma di tre righe sfornata dal governo di Mario Monti appena prima di andarsene. Articolo 30 del decreto 14 marzo 2013, numero 33: «Le pubbliche amministrazioni pubblicano le informazioni identificative degli immobili posseduti, nonché i canoni di locazione o di affitto versati o percepiti». Ed è la dimostrazione del potere devastante della trasparenza. (Sergio Rizzo, Corriere della Sera)

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