Comuni insaziabili: vogliono cancellare sconto 30% multe

di Ermete Trismegisto
Pubblicato il 10 Novembre 2015 9:32 | Ultimo aggiornamento: 10 Novembre 2015 9:32
Comuni insaziabili: vogliono cancellare sconto 30% multe

Comuni insaziabili: vogliono cancellare sconto 30% multe

ROMA – Oggi, se ti arriva una qualsiasi multa a casa, hai la possibilità di pagarla con il 30% di sconto. Il principio è quello dei pochi, maledetti e subito: se paghi entro cinque giorni dal momento in cui ricevi la cartella hai la possibilità di risparmiare qualcosa. Ma ai Comuni questo sconto non va bene. Comuni insaziabili che vogliono cancellarlo e anche a quel 30% si attaccano. Anche se è un 30% spesso teorico, che vale per i bilanci ma non per le casse reali del comune in questione.

L’Associazione dei sindaci ha infatti bussato in Senato, dove si sta discutendo la manovra, per chiedere una serie di misure ad hoc per fare cassa un po’ di più. E tra queste c’è anche l’idea di cancellare il famoso sconto dei cinque giorni. Sconto che è in vigore da meno di due anni. Lo varò il governo di Enrico Letta come parte del Decreto del Fare del 2013.

Sostengono sindaci e amministratori delle casse comunali che è stato un flop. Perché, dicono, non è aumentato il gettito complessivo delle multe. Basta chiedere a chi si destreggia tra autovelox e strisce blu se uno sconto del 30% sia una cosa da buttare o meno. La logica dei comuni è diversa. Ed è una logica ingorda: quando i vigili multano, infatti, tutto finisce a bilancio del Comune. Non ci finisce, cioè, quello che materialmente i comuni incassano, ma il totale teorico che dovrebbero ottenere se tutti pagassero nei tempi previsti.

Una somma puramente teorica che senza quel 30% si alzerebbe consentendo di mettere a bilancio qualche spicciolo in più. Se poi quei soldi non dovessero entrare mai, pazienza. Intanto a rimetterci è chi non ci prova: chi paga subito, magari rinunciando a un ricorso dagli esiti incerti, proprio perché con lo sconto, alla fine, forse conviene.