Con bonus affitti canone concordato, canoni speciali più cari del mercato

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 settembre 2014 9:24 | Ultimo aggiornamento: 16 settembre 2014 9:24
Con bonus affitti canone concordato, canoni speciali più cari del mercato

Con bonus affitti canone concordato, canoni speciali più cari del mercato

ROMA – Con bonus affitti canone concordato, canoni speciali più cari del mercato. L’effetto del bonus fiscale per chi acquista una casa nuova o completamente ristrutturata e la cede in affitto a canone concordato sarebbe paradossale: cioè, denuncia il sindacato inquilini (Sunia), porterebbe i prezzi di molti affitti, in particolare quelli a canone speciale, a valori più alti di quelli di mercato.

Il testo della legge, così come compare sulla Gazzetta Ufficiale (contenuta nel decreto Sblocca-Italia), dice che chi compra e dà in locazione un immobile nuovo, beneficia di un bonus fiscale pari al 20% del prezzo di acquisto (fino a un massimo di 300mila euro), a condizione che l’affitto non sia a quello previsto dal canone concordato per 8 anni.

La legge non fa menzione dei canoni speciali, in particolare quelli dove, nelle zone ad alta densità abitativa, sono concessi su appartamenti fino a 100 mq. e il cui prezzo d’affitto annuo, soprattutto, non può eccedere il 5% del valore convenzionale dell’alloggio locato.

Gli affitti degli alloggi con canone speciale, per le regole cui sono sottoposti, potrebbero finire per superare i 1.200 euro mensili» spiega il segretario generale del Sunia, Daniele Barbieri. Ecco l’esempio: se il valore della casa acquistata è 300 mila euro, l’affitto a canone speciale può arrivare al 5% di quella cifra, cioè 15 mila euro annui, pari a 1.250 euro mensili.

Un affitto superiore a quello di mercato che consentirebbe a chi affitta una deduzione di 60 mila euro. «Un risultato incredibile – osserva Barbieri -: un trasferimento di risorse alla rendita senza alcuna contropartita in termini sociali». La soluzione? «In sede di conversione oppure con il decreto attuativo, bisognerà chiarire che il canone di affitto da applicare è quello inferiore tra le possibili alternative previste: canone concordato e canone speciale». (Antonella Baccaro, Corriere della Sera)