Italia, fotografia desolante: maglia nera per tangenti, giustizia lenta, nero…

Pubblicato il 8 agosto 2012 14:56 | Ultimo aggiornamento: 8 agosto 2012 14:56

soldiROMA – Italia maglia nera per utilizzo di tangenti, per il rapporto falsato tra impresa e giustizia, per la troppa burocrazia, per la lentezza della giustizia, per la nassa qualità dei servizi. L’immagine desolante del nostro Paese la da la Confcommercio nel Rapporto sulle determinanti dell’economia sommersa.

Tangenti. L’Italia nella diffusione di pagamenti irregolari e di tangenti occupa in una classifica di 26 Paesi, europei ed extra-europei (come Usa, Giappone) uno tra i primi posti: fanno peggio solo la Slovacchia, il Messico e la Grecia. E’ quanto emerge dal rapporto sulle determinanti dell’economia sommersa dell’Ufficio studi di Confcommercio, su dati 2010 del World Economic Forum e della Banca Mondiale.

Secondo lo studio ”nel confronto con altri Paesi europei ed extra europei la qualità-quantità dell’output pubblico in Italia è tra i peggiori, ricoprendo il terzultimo posto nella graduatoria dei 26 paesi presi in considerazione, superata nel giudizio negativo da Grecia e Messico nel 2000 e da Slovacchia e Messico nel 2010”, mentre la Finlandia è il Paese con la migliore percezione dell’output pubblico. Nel dettaglio l’Italia è in ultima posizione per qualità complessiva delle infrastrutture e al quartultimo posto per qualita’ ed efficienza delle istituzioni. Inoltre, per l’adempimento degli obblighi fiscali in Italia occorre un numero di ore quasi cinque volte superiore a quello del Lussemburgo.

Burocrazia. L’Italia è in coda nella classifica anche sul grado di complessità della burocrazia a livello internazionale: nel 2010 è al ventesimo posto su venticinque. Emerge dal rapporto sulle determinanti dell’economia sommersa realizzato da Confcommercio su dati della Banca mondiale. ”Il nostro Paese soffre in maniera accentuata di eccessiva burocrazia”.In Italia ”la percezione di come lo Stato risponde ai cittadini-imprese è rimasta sostanzialmente invariata nell’ultimo decennio”.

Efficienza del sistema giudiziario. Secondo l’analisi della Confcommercio, l’Italia mostra il più basso livello di efficienza del sistema giudiziario tra i Paesi considerati, situazione che non ha registrato negli anni grandi cambiamenti. Nella graduatoria 2010, l’Italia occupa l’ultimo posto preceduta da Grecia, Slovacchia, Slovenia e Messico, segnalando un peggioramento di una posizione rispetto al 2000. E le valutazioni espresse nell’indagine del World Economic Forum sull’idoneità del nostro sistema a risolvere le controversie in maniera rapida ed efficiente sono decisamente negative.

Inoltre, negli ultimi dieci anni, il tempo di attesa per una sentenza di fallimento o di insolvenza è praticamente raddoppiato: si è passati da uno a quasi due anni, comunque quasi cinque volte i tempi dell’Irlanda e il doppio del Regno Unito. Nel campo dell’istruzione, a una percezione abbastanza positiva della qualità della scuola primaria, fa riscontro una minore performance del sistema educativo superiore, anche a causa della scarsa diffusione del web all’interno delle scuole. Solo sul versante della sanità si registra un risultato positivo.

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