Confcommercio/ La ripresa in Italia ancora non c’è: crollano Pil e consumi. Boom solo nell’acquisto di telefonini

Pubblicato il 17 agosto 2009 11:02 | Ultimo aggiornamento: 17 agosto 2009 11:02

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Per la  ripresa, in Italia, c’è da attendere ancora, almeno secondo le stime di Confcommercio. Secondo le previsioni del Centro Studi dell’associazione, infatti, il Prodotto interno lordo, calerà ancora, facendo registrare, nell’inverno 2009, un -4.9%.

Male anche i consumi, in calo dell’1.9%.  Per vedere i primi, tenui, segnali di ripresa, invece,  bisognerà attendere il 2010 quando è previsto un aumento dei consumi dello 0,6%. Nel 2011, poi, dovrebbe risalire anche il Pil, con una previsione di +0.8%.

Confcommercio ha pubblicato il suo “Rapporto sul Terziario 2009” in cui è contenuta una fotografia dei consumi delle famiglie italiane tra il 2002 e il 2008.

Il dato principale è dato dal boom per l’acquisto di telefonini (+189%), e degli  elettrodomesticit (+50%). In crescita, negli ultimi anni,  anche  medicinali e articoli sanitari (+40%).

Calano,  invece,  libri e giornali (-9,4% e -11,3%) e nel comparto vacanze, perde appeal la formula “all inclusive” (-5%).

In crescita i servizi ricreativi e culturali (+16,5%); e nella dieta delle famiglie, carne (+7,2%), pane e cereali (+5,7%) sostituiscono il consumo di grassi (-11,9%), pesce (-4,8%).  Le famiglie italiane bevono più acqua che alcolici e mangiano fuori un po’ più spesso (+5%).

Nella composizione della spesa delle famiglie, cresce l’incidenza delle spese per l’abitazione, che costituiscono ormai quasi il 30% delle spese complessive, e delle spese«obbligate» (energia, affitti, servizi bancari e assicurativi, ecc.), cresciute dal 21,7% del 1970 ad oltre il 36% del 2008.

Rispetto al 2008,  i consumi sono calati dell’1% con una accentuata flessione per auto e moto (-15,1%), servizi di trasporto (-7,4%), elettrodomestici (-7,1%) e alcuni prodotti alimentari tra cui i prodotti ittici (-5,4%). Bene, invece, i prodotti per la telefonia (+15,4%), le attrezzature per la casa e il giardino (+14,3%), i tessuti per la casa (+4,7%).