Bonomi (Confindustria): “Dati sul Pil da guerra, non è il momento di fare scioperi”

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 Ottobre 2020 15:46 | Ultimo aggiornamento: 12 Ottobre 2020 15:46
Bonomi (Confindustria): "Dati sul Pil da guerra, non è il momento di fare scioperi"

Bonomi (Confindustria): “Dati sul Pil da guerra, non è il momento di fare scioperi” (Foto Ansa)

I dati sul Pil sono da guerra. Dice il presidente di Confindustria Carlo Bonomi

Dati disastrosi sul Pil, come in tempo di guerra. A dirlo è il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, all’assemblea di Assolombarda.

“Siamo tornati al Pil pro capite di 26 anni fa – ha spiegato – Ma c’è un rimbalzo grazie all’industria manifatturiera. Ed io dico non fermate la locomotiva dell’industria italiana”.

“La strada giusta è quella di sedersi al tavolo e parlarsi. Non è il momento di fare scioperi – ha aggiunto – I soldi nelle tasche dei lavoratori vanno messi ma in modo intelligente”.

“La situazione di incertezza di questo quarto trimestre non ci fa ben sperare – ha sottolineato Bonomi – Il quarto trimestre non sarà così positivo e noi stimiamo una perdita del Pil di circa il 10%” per l’intero 2020.

“I dati presentati sabato dal Centro Studi di Confindustria hanno evidenziato un forte rimbalzo nel terzo trimestre, ma se la manifattura va bene molto bene, alcuni servizi stanno soffrendo molto. Facciamo correre la manifattura. Questo darà le risorse per investire su quei comparti che stanno soffrendo di più”, ha aggiunto.

A chi gli domanda delle recenti contrapposizioni con i sindacati, ad esempio i metalmeccanici, sul rinnovo dei contratti, Bonomi replica netto: “La premessa è che i contratti li firmano le associazioni di categorie e i sindacati, perché la vulgata comune è che Bonomi non vuole firmare i contratti, ma non li firmo io”.

“Se stiamo perdendo il 10% di Pil medio è ovvio che gli aumenti non possono avvenire su una variabile indipendente”.

Secondo Bonomi, “se al sindacato il Welfare, la formazione non interessa, e vuole solo l’aumento del salario, non è un problema: dica che gli accordi firmati due anni fa, che non ho firmato io, non vanno più bene, e ci si siede a un tavolo e si ragiona”.

“Io ritengo sia deleterio fare degli scioperi, la frattura non aiuta nessuno, invito categorie e sindacati a sedersi a un tavolo e trovare soluzioni”.

Quello del Covid19 “è un momento di difficoltà” ma è anche “un’opportunità di riscatto nazionale”, che ci dà “la possibilità di ricostruire un Paese nuovo”, ha detto ancora

“Questo è il momento di fare le riforme. Questa è l’occasione di fare le riforme per avere un Paese normale e non fatto di commissari. Noi vogliamo un Paese normale”. (Fonte: Ansa).