Confindustria, Montezemolo e il nuovo leader: "Serve discontinuità"

Pubblicato il 28 Gennaio 2012 0:00 | Ultimo aggiornamento: 27 Gennaio 2012 21:29

ROMA, 27 GEN – In Confindustria serve ''discontinuita''. L'ex presidente Luca Cordero di Montezemolo entra cosi' nel dibattito che si sta accendendo sulla corsa al dopo-Marcegaglia. E guardando all'elezione del prossimo leader degli industriali, che si insediera' con l'assemblea di fine maggio, delinea cosi' il suo ritratto ideale: ''Credo ci voglia un imprenditore che rappresenti la grande forza di questo Paese che e' l'industria, il manifatturiero, la tecnologia''.

Quanto ai candidati in gioco, ''non spetta a me fare nomi, se non piu' avanti'', dice Montezemolo, che non ha ancora preso alcuna posizione ufficiale ma negli ambienti di Confindustria e' considerato un sostenitore forte del patron della Brembo Alberto Bombassei. L'imprenditore di Bergamo che, con il delicato ruolo di vicepresidente con delega alle relazioni industriali, ha lavorato al fianco di Montezemolo dal 2004 al 2008, e dal 2008 ha lo stesso ruolo con Emma Marcegaglia.

Per Luca Cordero di Montezemolo, che ne ha parlato a Trieste, il prossimo presidente di Confindustria dovra' essere ''un imprenditore che rappresenti una discontinuita' in funzione di qualcosa di nuovo che si deve fare''. Un imprenditore ''che affronti, cosa non fatta fino a oggi e negli ultimi anni, la riorganizzazione e la maggiore efficienza di Confindustria. Un imprenditore che tolga un po' Confindustria dalla tattica e la porti alla strategia''.

''Discontinuita''' e' anche tra le parole d'ordine del programma di Alberto Bombassei, che per primo e' uscito allo scoperto nella corsa alla presidenza sottolineando anche l'obiettivo di incisivi cambiamenti da portare in via dell'Astronomia.

Sono tre, al momento, gli industriali in gioco per la prossima presidenza di Confindustria: Alberto Bombassei e Giorgio Squinzi, piu' quotati per quella che si profila come una corsa a due sul filo del testa a testa; e Andrea Riello, candidato dagli industriali veneti. Ma non ci sono ancora candidature ufficiali: le individueranno i ''tre saggi'' che mercoledi' scorso hanno avuto dalla giunta di Confindustria l'incarico, in 45 giorni, di sondare il sistema per far emergere i nomi che riscuotono piu' consenso. E fino a quel passaggio dell'iter la consuetudine in via dell'Astronomia e' quella di mantenere quanto piu' possibile il confronto all'interno dell'associazione.