Confindustria annuncia la “scissione” dal governo

Pubblicato il 23 Settembre 2011 14:22 | Ultimo aggiornamento: 23 Settembre 2011 14:32

Emma Marcegaglia (Lapresse)

FIRENZE – Confindustria annuncia la scissione dal governo per “salvare l’Italia”. E’ direttamente la presidente Emma Marcegaglia a dirlo,  è pronta ”a scindere” le sue responsabilità da quelle del governo, perché ”vogliamo un cambiamento vero”.

Intervenendo all’assemblea degli industriali toscani a Firenze ha aggiunto: ”Noi vogliamo una vera discontinuità e la vogliamo velocemente: basta con le piccole cose, non siamo piu’ disponibili a stare in una situazione di stallo”.

Per questo, al tavolo del governo Confindustria presenterà un documento, ”un manifesto delle imprese, insieme alle altre associazioni, per salvare l’Italia. Un documento – ha proseguito Marcegaglia – che non riguarda le imprese, ma e’ per l’Italia. Se il governo e’ disponibile a parlare con noi e con le altre associazioni, bene. Se invece vuole andare avanti con piccole cose, non siamo piu’ disponibili, scindiamo le nostre responsabilita’, perche’ vogliamo un cambiamento vero”.

Nel manifesto di Confindustria saranno contenute quelle poche riforme che secondo la presidente Emma Marcegaglia serviranno a rilanciare l’Italia. Gli industriali chiedono una riduzione della spesa pubblica ”non piu’ solo con tagli lineari”, una ”riforma delle pensioni che ci metta in linea con gli altri Paesi europei”, usando i soldi che cosi’ sarebbero risparmiati per ”abbassare il cuneo fiscale, a partire dai giovani”, ha aggiunto la presidente. Confindustria chiede poi una vendita dei beni pubblici, ”vendere il patrimonio anche per abbassare il deficit, per diminuire l’ingerenza del pubblico che e’ ancora troppo forte e si porta dietro clientele, oltre a fare concorrenza sleale”.

Un altro tema che sara’ trattato nel documento e’ quello delle liberalizzazioni, perche’ ”nell’ultima manovra non c’e’ quasi niente”, e anche quello delle infrastrutture, ”un tema che riguarda tutto il Paese. Dobbiamo guardarci in faccia – ha proseguito – e domandarci se vogliamo tornare a crescere”.

Infine Marcegaglia ha ribadito che non e’ piu’ possibile aspettare ”la riforma fiscale”, ”perche’ occorre abbassare le tasse a chi tiene in piedi il Paese, lavoratori e imprese. Siamo pronti anche a una piccola patrimoniale, lo abbiamo detto, pur di avere meno tasse”.