Consumi. In calo trasporti e alimentari, ma aumentano viagra e sex toy

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 settembre 2013 9:08 | Ultimo aggiornamento: 6 settembre 2013 9:09

Consumi. In calo trasporti e alimentari, ma aumentano viagra e sex toyROMA – Se i consumi di alimentari e trasporti sono in calo, sex toy e viagra non sembrano conoscere la crisi. Nonostante nel mese di luglio il crollo dei consumi si sia arrestato a meno 2% su base annua, e secondo i dati Confcommercio è rimasto inalterato rispetto a giugno 2013, la ripresa non è ancora dietro l’angolo.

I consumi sembrano essersi stabilizzati, con trasporti in calo del 4,1% e alimentari e bevande in calo del 3,9%. Ma ci sono settori che non conoscono la crisi, con l’e-commerce che segna aumenti del 41% sulla vendita di abbigliamento online e accessori per il sexual entertaiment e viagra che salgono rispettivamente del 6,4% e dell’8% dal 2011.

Per niente rosee poi le prospettive per il prossimo anno quando si assisterà ad un ulteriore calo (-0,5%) nell’alimentare e del 6,1% nel non food, secondo le stime degli analisti delle Coop.

Dal Rapporto 2013 delle Cooperative, il maggior gruppo italiano della grande distribuzione, emerge una pessima diagnosi degli ultimi due anni, con una flessione media annua del 2,2% prevista nel 2013 che segue al -4,3% del 2012 (rispetto al 2011). Il tutto, mentre il reddito reale disponibile delle famiglie italiane si riduce (-1,4% nel 2013) fino ad una contrazione del 10,2% in sei anni, il Pil continua a contrarsi la disoccupazione è alle stelle (12% nei primi mesi 2013).

Ma gli italiani sembrano ormai rassegnati a uno stile di vita all’insegna della rinuncia: fanno meno figli (49% di persone sole e coppie senza figli), tagliano le spese, in maniera ormai ”dilagante”, e bandiscono i vizi rinunciando persino al piacere del caffè. Per i vini è una debacle (-4% nell’ultimo anno), gli aperitivi si riducono del 5%, superalcolici, amari e liquori oltre il -3%, mentre per il segmento fumo la lancetta ritorna al ’73 per il numero di sigarette fumate (-14% in 2 anni).

Oggi si punta sull’e-commerce (+41% abbigliamento online, +19% prodotti tecnologici), sull’insalata fatta nel proprio orto e sui prodotti biologici, che sono gli unici a crescere – secondo la Coldiretti – sulla tavola delle famiglie italiane (+9% nei primi 6 mesi 2013). Resistono anche gli accessori per il sexual entertaiment (+6,4%) e il Viagra (quasi +8% in due anni).

Dati alla mano, Confcommercio e Coop si appellano al governo: “E’ più che mai necessario che la politica economica sia orientata a sostenere gli impulsi positivi che provengono dall’economia reale. Per le cooperative aumentare l’Iva, come realizzare qualsiasi non selettivo altro provvedimento fiscale, sarebbe un errore molto grave”.