Contante: il giallo del limite di 1000 €. Sui prelievi qual è il tetto?

Pubblicato il 13 Gennaio 2012 11:36 | Ultimo aggiornamento: 13 Gennaio 2012 12:53

ROMA – L’Abi (associazione delle banche) assicura che non c’è problema: il limite dei 1000 euro cash vale solo per i pagamenti, sui prelievi non si deve temere nulla. La disposizione vieta “il trasferimento di denaro contante o di libretti di deposito pari o superiore a 1000 euro ma il limite sopra indicato non può trovare applicazione ad operazioni di versamento e di prelievo in contanti su conti correnti o libretti di deposito”. Però, basta fare un giro sui molti forum su internet, c’è sempre un impiegato allo sportello che superata la fatidica soglia ti chiede ragione del prelievo (meno sul versamento), fa accertamenti, fa la fotocopia della carta d’identità ecc…

Nel frattempo, le Poste, che erogano gli assegni ai pensionati, informano che per loro c’è pronta la Carta Libretto Postale, dove possono prendere e versare senza oneri supplementari: ma il limite giornaliero al prelievo c’è eccome, fissato a 600 euro mentre il limite mensile è fissato a 2500 euro. Allora per qualche milione di pensionati il limite c’è. Le Poste consigliano anche di aprire un conto corrente presso una banca e accedere a una carta di credito, ma le indicazioni attuali parlano solo di commissioni ridotte, nel decreto la parola “eliminate” non esiste proprio.

La situazione critica delle banche italiane alle prese con difficili e costose ricapitalizzazioni le costringe a cercare di far cassa con nuovi depositi: non è strano ricevere a casa proposte e offerte di ogni tipo dagli istituti. La limitazione dell’uso del contante fornisce un’ottima possibilità di incrementare la raccolta. Non prestando denaro è l’ultima risorsa cui si appoggiano in questo momento. E il governo sembra offrirgli oggettivamente una mano.

Tuttavia, la costrizione dei ceti medio-bassi al ricorso a carte di credito limita la libertà di pagamento, senza peraltro ridurre  i frazionamenti eventualmente costruiti per pagare la prestazione cosiddetta in “nero”. Notava qualche giorno fa Ranieri Razzante sul Fatto Quotidiano, che “tutti i movimenti di contante nel nostro Paese, se transitano per le banche sotto forma di versamenti e prelievi, sono ovviamente tracciati a prescindere dagli importi, e rilevabili in qualsiasi momento dalle Autorità. Le “valigette” sono meno intercettabili, ma ciò non c’entra con le soglie di limitazione legislativamente imposte.” Senza contare, che in materia di anti-riciclaggio, le norme valide in Italia sono all’avanguardia e prese a modello in tutta Europa. Per fortuna, nella crociata anti-cash, ci è stata risparmiata l’assurda e controproducente “tassa sul contante”, che pure era stata ventilata.