Conti correnti: 10 regole per trovare quello buono

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Ottobre 2015 7:30 | Ultimo aggiornamento: 12 Ottobre 2015 14:43
Conti correnti: 10 regole per scegliere quello buono

Conti correnti: 10 regole per scegliere quello buono

ROMA – Esiste un decalogo per capire se la tua banca, a proposito di conto corrente, è virtuosa o almeno in linea con il mercato. 10 parametri per una scelta consapevole, visto che nonostante la portabilità del conto gratuita solo un italiano su 10 sceglie di trasferire il conto verso istituti più convenienti. Tassi, commissioni, prelievi, sportello: in ogni caso la prima vera regola è leggere bene i prospetti informativi. Di seguito abbiamo selezionato i criteri in base alle indicazioni delle medie di mercato e dei minimi e dei massimi registrati tra gli istituti.

1).  12 giorni: è il tempo massimo per trasferire il conto.

2). 1,50 euro: massimo concesso sul prelievo Bancomat da altre banche.

3). Zero euro: il costo del prelievo di contante direttamente allo sportello.

4). 5 euro: commissione massimo di un bonifico in contanti.

5). 0,2%: il rendimento minimo del tuo conto.

6). 16%: il tasso se vai in rosso senza fido non può superarlo.

7). Surroga: una buona banca promuove e favorisce questo tuo diritto.

8). Zero euro: il pagamento della bolletta con la domiciliazione.

9). 1 euro: quanto devi pagare per un bonifico on line.

10). 125 euro: è il conto massimo annuo che dovrebbe spendere una famiglia. Puoi vedere bene il “cartellino del prezzo” del tuo conto dall’Isc (indicatore sintetico di costo annuo), lo trovi sull’estratto conto di fine anno. Ogni profilo utente ha il suo prezzo: diciamo 82 euro annui per i giovani, 71 per i pensionati che usano poco il c/c, 112 per quelli che lo usano tanto, rispettivamente 89,122 e 124 per le famiglie a bassa, media e alta operatività.