Conti di deposito, come scegliere quello migliore?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 novembre 2018 16:53 | Ultimo aggiornamento: 26 novembre 2018 17:22
Conti di deposito, come scegliere quello migliore?

Conti di deposito, come scegliere quello migliore?

ROMA – Per gli italiani negli ultimi anni la parola d’ordine è: risparmio. Quindi non è un caso se sempre più persone stanno scegliendo un’alternativa alle varie forme di investimento oggi più gettonate. Tra queste c’è ovviamente il conto deposito. Se immobilizzare i risparmi sul conto corrente non offre grossi vantaggi bisogna trovare soluzioni più vantaggiose e che mettano al riparo dall’inflazione altalenante. Proprio per evitare svalutazioni e crisi sempre più imprenditori e risparmiatori stanno quindi optando per il conto deposito che si è rivelato negli ultimi anni come uno dei migliori strumenti per non correre rischi.

Ma come si valuta il conto di deposito migliore? Dando uno sguardo ai numeri del mercato dei conti deposito per capire in che direzione si sta muovendo. Ci sono diverse ricerche che dicono che il 33% di chi sceglie un conto deposito opta per cifre superiori ai 50 mila euro. I conti deposito diventano più convenienti a mano a mano che il titolare aumenta il lasso di tempo per cui il conto resta vincolato. I depositi vincolati a 7-12 mesi sono oltre il 57% del totale e hanno visto un aumento del 5% nel 2018. 
I conti deposito con vincolo a 6 mesi hanno invece toccato una quota pari al +8% andando a coprire un 22% del mercato totale. La restante parte dei risparmiatori preferisce invece aprire conti non vincolati che sono meno convenienti dal punto di vista dei rendimenti.

Il conto deposito è un prodotto di investimento che si può ottenere solo se legato al comune conto corrente e deve avere lo stesso intestatario del conto corrente stesso. Si può spostare al suo interno una certa somma di denaro e questo permette di iniziare a metterla a frutto. Questo consente di ottenere un piccolo guadagno relativo alla percentuale di tasso di interesse corrisposto dalla banca, in genere il tasso si aggira intorno al 2%. Gli importi depositati sono coperti dal fondo interbancario di tutela dei depositi.

La ragione del successo del conto deposito in Italia è semplice: consente di ottenere una rendita semplicemente depositando fondi su un conto. Il conto deposito vincolato, quindi, è un’opzione da valutare specialmente per quel tipo di investitori che non hanno una forte propensione al rischio e che non hanno voglia di spendere troppo tempo controllando l’andamento dei mercati finanziari ogni giorno.

Cosa significa “deposito vincolato”? Se si sceglie di aprire un conto deposito vincolato ciò implica che le somme presenti su di esso non possono essere toccate prima che scada un certo lasso di tempo. Questo periodo di tempo viene concordato con l’istituto bancario dove si è aperto il conto o dove si intende aprirlo. Una particolare attenzione va però ovviamente prestata alla scelta della banca che offre il conto, è importante quindi cercare quella che offre le condizioni migliori e più vantaggiose rispetto alle altre per massimizzare il proprio profitto e azzerare le spese.