Conto deposito, cos’è e come funziona

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 novembre 2018 5:52 | Ultimo aggiornamento: 22 novembre 2018 8:24
Conto deposito, cos'è e come funziona

Conto deposito, cos’è e come funziona

ROMA – Un conto deposito altro non è che un conto corrente bancario, limitato nelle proprie funzionalità, che ha l’unico scopo di fruttare interessi elevati sul patrimonio investito. Quasi tutti i conti deposito esistenti non hanno costi e prevedono un tasso d’interesse fortemente superiore rispetto ai conti correnti tradizionali.

Quali funzioni consente il conto deposito? 

I conti deposito, non consentendo ai titolari di prelevare più della liquidità disponibile sul conto, non richiedono la concessione di alcuna garanzia per l’apertura. I titolari del conto possono liberamente depositare liquidi sul conto e prelevare fino al raggiungimento della disponibilità. In alcuni casi le banche offrono, inoltre, condizioni di favore se si accetta di vincolare il capitale depositato. In questi casi l’investitore mantiene la possibilità di prelevare la propria quota prima della scadenza del vincolo ma generalmente perde il diritto a percepire gli interessi. Spesso, inoltre, le banche effettuano campagne promozionali in cui concedono condizioni particolarmente vantaggiose a chi investa denaro o apra un nuovo rapporto. Il conto deposito, essendo un conto corrente a tutti gli effetti, sebbene limitato nelle proprie funzionalità, può essere concesso solo dalle banche.

Ma quali sono le condizioni per aprire un conto deposito?

Aprire un conto deposito è piuttosto semplice. Dal momento che la banca non si assume alcun rischio in rapporti di questo tipo. Ovviamente, se si avessero pendenze in corso con una determinata banca, si correrebbe il rischio che questa utilizzasse il conto deposito per compensare i crediti vantati nei confronti del depositante. Per l’apertura del conto sono solitamente richiesti solamente il codice fiscale, un documento di identità in corso di validità ed almeno un conto corrente tradizionale da utilizzare in qualità di conto predefinito/di appoggio. 

Inoltre, la normativa antiriciclaggio (d.lgs 21 novembre 2007, n. 231) impone alle banche l’identificazione finanziaria del depositante. In caso di banche online, per cui non si ha la possibilità di identificazione finanziaria allo sportello, sarà necessario sottoporsi ad altra procedura di identificazione, solitamente con il tramite della banca presso cui si ha il conto corrente predefinito/di appoggio.

È importante, inoltre, sottolineare che, per poter beneficiare dei conti deposito, è necessario avere almeno un conto corrente ordinario da utilizzare in qualità di conto predefinito/di appoggio: si tratta del conto che il titolare del conto deposito potrà utilizzare per effettuare versamenti/prelevamenti sul/dal conto. Infine, potrebbe essere utile precisare che alcuni conti deposito possono richiedere un deposito minimo iniziale per l’apertura. Si tratta però solitamente di importo contenuto e non tale da ostacolarne l’apertura da parte dei clienti interessati.