Conto in rosso, la banca non paga più le bollette? No. Banca d’Italia: “No default per 100 euro di scoperto”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Dicembre 2020 12:33 | Ultimo aggiornamento: 29 Dicembre 2020 12:33
Conto in rosso, banca non paga bollette?

Conto in rosso, banca non paga bollette? La smentita della Banca d’Italia (Ansa)

Conto in rosso, la banca ha l’ordine di bloccarti il pagamento delle bollette? No, non è esattamente così. Succede che dal primo gennaio prossimo le banche italiane dovranno adeguarsi alla normativa comunitaria in materia di credito.

Criteri più rigidi nella valutazione del “merito di credito” della clientela. Ma non significa, ha spiegato Banca d’Italia, che gli istituti sono “costretti”, non c’è nessun divieto automatico, a bloccare i pagamenti in caso di conto scoperto.

Conto in rosso: la banca non vieta i pagamenti in caso di scoperto

Non per 100 euro di debito si finisce in default. Se sul conto corrente non c’è liquidità sufficiente per coprire gli addebiti e le spese automaticamente concordate, non scatta automatico il blocco dei pagamenti.

Cioè resterà la discrezionalità della banca che, specie nella congiuntura attuale, non è obbligata a non concedere gli addebiti programmati.

E, cioè, gli addebiti delle utenze, le rate di mutui o finanziamenti, così come i pagamenti degli stipendi e dei contributi previdenziali, nel caso delle imprese.

Banca d’Italia: “Nuova definizione default non modifica sostanza”

Di seguito la nota di Banca d’Italia relativa all’entrata in vigore  della nuova definizione di default prevista dal Regolamento europeo sui requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento. “

La nuova definizione di default non modifica nella sostanza le segnalazioni alla Centrale dei Rischi, utilizzate dagli intermediari nel processo di valutazione del ‘merito di credito’ della clientela”.

Lo afferma Bankitalia in una nota in cui mette in evidenza come questo provvedimento riguardi “esclusivamente il modo con cui le banche e gli intermediari finanziari devono classificare i clienti a fini prudenziali, ossia ai fini del calcolo dei requisiti patrimoniali minimi obbligatori per le banche e gli intermediari finanziari”.

Unimpresa. “Rischio stop pagamenti utenze”

L’allarme sui conti in rosso a rischio era stato lanciato dal Centro studi di Unimpresa, in un documento in via di pubblicazione,

Dove si spiega che le nuove norme dettate dall’Eba, l’autorità bancaria europea, dopo tre mesi di mancati pagamenti da soli 100 euro, impongono alla banca di segnalare il cliente alla centrale rischi. E di classificare tutta la sua esposizione come ‘crediti malati’.

“Problemi in vista per i titolari di conti correnti, sia imprese sia famiglie. Dal prossimo gennaio cambiano le regole per la gestione dei conti ‘in rosso’. Gli addebiti automatici non saranno più consentiti, infatti, se i clienti non avranno sufficienti disponibilità liquide sui loro depositi bancari. C’è il rischio, pertanto, di un improvviso stop ai pagamenti di utenze, stipendi, contributi previdenziali, rate di finanziamenti”. (fonte Ansa)