Contratti a termine diventano finte partite Iva. Governo si sgambetta da solo

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 1 ottobre 2018 14:09 | Ultimo aggiornamento: 1 ottobre 2018 19:30
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Contratti a termine diventano finte partite Iva. Governo si sgambetta da solo

ROMA – Contratti a termine, il governo, Di Maio in prima persona, hanno voluto e varato un Decreto per diminuire il numero dei contratti di lavoro a tempo determinato. Decreto battezzato Dignità, decreto che aumenta il costo del lavoro a tempo determinato e ne limita la durata. Decreto fatto, come da parola, intenzioni ed atti di governo, per avere meno contratti di lavoro a termine. E, di conseguenza, per avere più contratti di lavoro a tempo indeterminato.

Contratti a termine, il governo, Di Maio ovviamente compreso, ha messo in cantiere, anzi quasi nero su bianco, una flat tax per i lavoratori autonomi che farà da argine, scudo e demoltiplicatore dei contratti di lavoro sia a termine che a tempo indeterminato. Come, che c’entra la flat tax per i lavoratori autonomi? La flat tax, insomma la tassa forfait per gli autonomi è roba leghista, l’ha voluta Salvini. Che c’entra con il lotto governo in mano a Di Maio, con il lavoro?

C’entra, eccome. Sei un lavoratore a tempo determinato, hai un contratto di lavoro a termine, il Decreto Dignità spinge, obbliga il tuo datore di lavoro ad assumerti definitivamente o a rinunciare a te. O assumerti o rinunciare, anche se sei bravo e servi. Perché un altro contratto a termine non te lo può offrire, dall’autunno il Decreto da divieto dopo x numero di mesi. O assumerti o rinunciare o…O trasformarti in una finta partita Iva.

Ecco il tuo datore di lavoro che ti dice: contratto a termine scaduto, assumerti non posso, però possiamo guadagnarci entrambi, continuare insieme. Apri una partita Iva, la flat tax autonomi in arrivo dice forfait tasse al 15 per cento fino a 65 mila euro. Diventa partita Iva per il fisco e tu guadagni di più e mi costi anche di meno e continuiamo a lavorare insieme.

Non è un’idea bislacca che frulla nella testa di qualche azzeccagarbugli, è quello che si aspettano da fine anno in poi tutti i consulenti del lavoro e a cui pensano tutti gli uffici del personale in ogni azienda. Assumere in via definitiva costa 50, rinunciare al lavoratore dispiace, trasformarlo in partita Iva costa nulla o quasi all’azienda e l’ex lavoratore dipendente a tempo diventando autonomo soggetto Iva paga meno di tasse. Fa lo stesso lavoro, è decisamente più precario come lavoratore ma paga meno di tasse. Lo scivolo verso la finta partita Iva è incentivato di fatto dal governo.

Governo che quindi si sgambetta da solo: con una mano rende più difficili i contratti a tempo, vuole quasi obbligare a trasformarli in contratti a tempo indeterminato. Ma con l’altra mano fa in modo, offre la scappatoia ai contratti a tempo per non diventare contratti fissi: travestirsi, vestirsi da finte partite Iva. Succede quando si sommano Di Maio e Salvini, talvolta succede che una mano non sappia o non capisca cosa fa l’altra.

Contratti a termine, sia detto per inciso: quelli che aumentando e aumentando hanno per la prima volta da molti anni portato la disoccupazione italiana sotto il muro del 10 per cento (9,7 per cento, dati Istat di Agosto). Contratti a termine, quelli che Di Maio ministro del lavoro considera lavoro indegno perché per Di Maio a termine e precario sono sinonimi. Contratti a termine, il diavolo, anzi il crimine secondo Di Maio perché sono la prole del Jobs Act e i papà del Jobs Act sono per Di Maio assassini di contratti di lavoro fissi. Ammessop e non concesso il Jobs Act assassinava i posti fissi, la flat tax autonomi che ne fa dei posti fissi? Li veste e li imbarca da clandestini sul barcone del lavoro autonomo.