Nuovo contratto per i chimici, raggiunto l’accordo: “150 € in più in busta paga”

Pubblicato il 23 settembre 2012 13:47 | Ultimo aggiornamento: 23 settembre 2012 18:21

ROMA – Nuovo contratto per i chimici: comporterà 150 euro in più in busta paga. Siglato l’accordo per il rinnovo del contratto dei chimici. Federchimica e Farmindustria, assieme a tutte le componenti sindacali di settore – Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uilcem-Uil le altre sigle sindacali settoriali – hanno siglato il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro per gli addetti all’industria chimica, chimico-farmaceutica, delle fibre chimiche e dei settori abrasivi, lubrificanti e Gpl. Il contratto siglato riguarda oltre 180.000 lavoratori e circa 3.000 imprese.

”Sul fronte dell’occupabilità prende vita il Progetto Ponte – informa una nota – che ha l’obiettivo di aumentare e favorire l’occupazione giovanile, creando un vero e proprio ‘ponte’ generazionale: il lavoratore senior, che si avvia all’uscita dall’azienda, riducendo il proprio carico di lavoro, consente il subentro di una risorsa junior. In questo modo il lavoratore in uscita assume, per un tempo determinato e in part-time, il potenziale ruolo di tutor per la nuova risorsa, che ne risulta avvantaggiata. L’auspicio delle parti – sottolineano Federchimica e Farmindustria nel comunicato – è che le istituzioni incentivino tale modalita’ con risorse adeguate”.

Per quanto riguarda la produttività – informano ancora Federchimica e Farmindustria – ”sarà possibile, previo accordo delle parti in ambito aziendale, posticipare l’erogazione delle tranche di aumento dei minimi contrattuali prevista dal contratto collettivo nazionale fino a 6 mesi. Inoltre, sempre per stimolare la produttività del lavoro, è consentito realizzare a livello aziendale, senza più passare dal livello nazionale, com’era previsto dal contratto precedente, specifiche intese temporanee modificative delle regolamentazioni contenute nel Ccnl”.

In questo ambito, è stata anche prevista la possibilita’ di agevolare l’ingresso dei giovani con normative, anche economiche, specifiche. ”In un momento in cui tanto si parla di produttivita’ e di occupazione, la Chimica ha dato un segnale forte e concreto, consegnando da subito gli strumenti che servono alle nostre imprese e ai nostri lavoratori”, afferma Cesare Puccioni Presidente di Federchimica.

”Farmindustria ha oggi siglato il contratto di settore con senso di responsabilità e consapevole della gravità della situazione economica del Paese. Questo – evidenzia Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria – nonostante il quadro di estrema difficoltà dell’industria farmaceutica che rischia di portare in tempi brevi alla chiusura delle fabbriche e alla delocalizzazione degli investimenti per le continue decretazioni d’urgenza degli ultimi sei mesi”.

L’intesa siglata per il rinnovo del contratto per il comparto chimico e chimico-farmaceutico porterà nelle buste paga aumenti medi di 148 euro ed è ”un accordo importante e all’avanguardia con cui per la prima volta si da’ attuazione alle linee guida dell’accordo interconfederale del 28 giugno 2011, ratificato il successivo 21 settembre”. Lo sottolinea in una nota il segretario nazionale Ugl Chimici, Luigi Ulgiati.

”Lo scopo – spiega – è creare le condizioni per promuovere produttività e occupazione, puntando sulla contrattazione di secondo livello e aziendale come strumento più adeguato a rispondere alla specifiche esigenze dei vari contesti produttivi e ferme restando le garanzie basilari fornite dal contratto nazionale. Con l’intesa – aggiunge Ulgiati – otteniamo un buon aumento retributivo, pari in media a 148 euro: 10 euro per recuperare il differenziale sull’indice Ipca del precedente contratto più 138 euro distribuiti in 4 tranche. A questo si aggiungono incrementi sulle indennita’ del turno notturno a cifra fissa, pari a 3 euro”.