Coronavirus, aerei alla Ue: “Ai passeggeri voucher anziché rimborsi”

di redazione Blitz
Pubblicato il 29 Aprile 2020 19:28 | Ultimo aggiornamento: 29 Aprile 2020 19:28
Coronavirus, aerei alla Ue: "Ai passeggeri voucher anziché rimborsi"

Coronavirus, aerei alla Ue: “Ai passeggeri voucher anziché rimborsi” (Foto archivio Ansa)

BRUXELLES  –  Voucher anziché rimborsi in denaro per chi ha acquistato un biglietto aereo ma non ha potuto usufruire del viaggio: è quanto chiedono 12 Paesi europei in una lettera alla Commissione europea in cui si chiede di emendare “urgentemente” in questo senso il regolamento europeo sui diritti dei passeggeri.

I Paesi firmatari della lettera sono Belgio, Bulgaria, Cipro, Repubblica Ceca, Francia, Grecia, Irlanda, Lettonia, Malta, Paesi Bassi, Polonia e Portogallo.

A causa della normativa europea sui diritti dei passeggeri e l’obbligo – su richiesta dei passeggeri stessi – di rimborsare in denaro i biglietti dei voli cancellati, le compagnie aeree “sono nella difficile situazione in cui devono affrontare gravi problemi di liquidità”, si legge nella lettera.

“Ora l’obiettivo condiviso dall’Ue e dai suoi Stati membri deve essere di preservare la struttura del mercato europeo dell’aviazione oltre l’attuale crisi, considerando allo stesso tempo gli interessi e la necessaria protezione dei passeggeri”, continua il testo.

Per questo il gruppo di 12 Paesi chiede di permettere alle compagnie aeree di scegliere quale strumento utilizzare per rimborsare i passeggeri.

Secondo i firmatari, “regolare il temporaneo rilascio di voucher è possibile e accettabile per i consumatori se sono rispettati alcuni principi chiave: informazioni trasparenti per i passeggeri, non discriminazione, una durata comune della loro validità, massima flessibilità nell’uso e un chiaro diritto di rimborso immediatamente alla fine del periodo di validità nel caso in cui il voucher non venga utilizzato”.

I Paesi si dicono poi “pronti a esplorare” meccanismi europei per garantire il rimborso dei voucher ai consumatori in caso di fallimento delle compagnie che li hanno rilasciati. (Fonte: Ansa)