Coronavirus: l’azienda italiana che è riuscita ad affrontare la crisi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Maggio 2020 11:25 | Ultimo aggiornamento: 6 Maggio 2020 11:26
Coronavirus: l'azienda italiana che è riuscita ad affrontare la crisi

Coronavirus: l’azienda italiana che è riuscita ad affrontare la crisi (Foto archivio Ansa)

C’è l’Italia che arranca verso una lenta e timida ripresa affrontando i primi giorni della Fase 2 e chi veleggia verso la Fase 3. A segnare la strada è un’azienda di Corciano (Perugia), dove l’emergenza Coronavirus è iniziata i primi giorni di gennaio e oggi è pronta a vivere quello che il suo amministratore delegato, Cesare Ceraso, chiama il “new better”.

La “DeWalt Industrial Tools”, del gruppo StanleyBlack&Decker, infatti è riuscita a muoversi per tempo, non appena saputo del virus che stava prendendo piede in Cina, e si è attrezzata di conseguenza. Una mossa lungimirante che ha permesso all’azienda di affrontare la crisi in modo adeguato.

Soluzioni Adottate

Durante un’intervista rilasciata al Messaggero Ceraso ha raccontato quali sono state le soluzioni che hanno deciso di adottare: “Abbiamo cominciato la nostra fase 0 costituendo una task force, intuendo che la domanda da farsi non era “se” ma “quando” sarebbe toccato a noi”.

Prestando sempre più attenzione alle notizie che arrivavano da Est l’azienda ha cominciato a muovere i suoi primi passi verso la prevenzione. “Abbiamo cercato di immaginare gli scenari possibili e prevedere soluzioni a problemi che ancora non conoscevamo”.

Così, dal 29 gennaio, subito dopo aver sentito la notizia dei due cinesi ricoverati allo Spallanzani di Roma, è iniziata la fase 1 dell’azienda DeWalt che ha iniziato a costruirete i primi sitemi di contrasto al virus.

A inizio febbraio la fabbrica era già equipaggiata con sistemi per la misurazione della temperatura, pannelli parafiato, atomizzatori di liquidi per sanificare gli ambienti, dispenser di liquidi per sanificare mani e occhiali, mascherine, guanti e visiere.

Una lungimiranza che successivamente si è trasferita anche sul piano organizzativo: smartworking, ingressi regolamentati e altre misure precauzionali che hanno permesso di evitare i rischi e gli assembramenti.

Una lungimiranza che ha permesso di muoversi con rapidità ed estrema intelligenza per combattere un nemico che per la maggior parte della popolazione e delle aziende era ancora sconosciuto. Un esempio da seguire, un modello da imitare.