Il coronavirus non ferma l’economia della Cina, in rapida ripresa

di Caterina Galloni
Pubblicato il 18 Ottobre 2020 8:45 | Ultimo aggiornamento: 14 Ottobre 2020 17:32
Il coronavirus non ferma l'economia della Cina, in rapida ripresa

Il coronavirus non ferma l’economia della Cina, in rapida ripresa (Ansa)

Nonostante il coronavirus la economia della Cina si sta riprendendo rapidamente, con l’export in aumento costante

La economia della Cina è in rapida e forte espansione. Durante la pandemia le aziende continuano ad accaparrarsi il mercato mentre le altre nazioni sono alle prese con una ridotta capacità di produzione.

A gennaio e febbraio la nazione è stata la prima a dover contrastare la presenza del COVID-19 ma è riuscita a ridurre i casi al minimo e ricevuto elogi dall’OMS per la gestione della pandemia.

Da allora, le aziende cinesi hanno approfittato del momento positivo mentre quelle concorrenti nelle altre parti del mondo sono alle prese con una ridotta capacità di produzione.

A settembre, l’attività industriale cinese è aumentata rispetto all’anno precedente e le esportazioni della seconda economia mondiale sono cresciute del 9,9%.

Nel 2020 le importazioni sono cresciute del 13,2% dopo un calo del 2,1% ad agosto e superato le aspettative di un leggero aumento dello 0,3%.

L’export

La forte attività commerciale indica che gli esportatori in Cina sono in rapida ripresa dopo che gli ordini d’oltremare sono entrati nel caos in seguito alla pandemia.

Secondo i dati doganali, l’aumento a settembre del 9,9% nelle esportazioni segue un aumento del 9,5% ad agosto.

A settembre, rispetto a un anno fa, le importazioni da Taiwan sono aumentate del 35,8% mentre gli acquisti dagli Stati Uniti sono aumentati del 24,7% su base annua.

Tuttavia, le importazioni dall’Australia sono diminuite del 9,5% per una disputa diplomatica, durata mesi, tra Pechino e Canberra.

Julian Evans-Pritchard, analista cinese della Capital Economics ha affermato:”Il quadro generale è che le spedizioni verso l’estero rimangono forti, con un allentamento della domanda di beni correlati al Covid-19, come le mascherine per il viso, in gran parte compensato da una ripresa della richiesta più ampia di beni di consumo fabbricati in Cina”. presso Capital Economics.

“Un aumento delle importazioni indica che la spesa per gli investimenti interni rimane salda”, ha affermato.

Con la graduale ripresa del commercio internazionale è cresciuta anche l’attività industriale.

Gli analisti prevedono che le importazioni manterranno una tendenza al miglioramento, sostenuta dal rafforzamento della domanda interna.

Ma alcuni sostengono che le esportazioni potrebbero in breve raggiungere il picco, non appena la domanda di indumenti protettivi di fabbricazione cinese diminuirà. (Fonte: Daily Mail)