Coronavirus. Congedo Covid 19, via alle richieste all’Inps: chi, come, quando

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 Marzo 2020 14:34 | Ultimo aggiornamento: 31 Marzo 2020 14:34
Coronavirus. Congedo Covid 19, via alle richieste all'Inps: chi, come, quando

Coronavirus. Congedo Covid 19, via alle richieste all’Inps (Ansa)

ROMA – I lavoratori dipendenti del settore privato, i lavoratori iscritti alla Gestione separata e i lavoratori autonomi possono compilare e inviare online le domande di congedo per emergenza COVID-19. Lo scrive l’Inps in una nota nella quale precisa che le richieste potranno riguardare anche periodi antecedenti la data della domanda, purché non siano anteriori al 5 marzo 2020.

Con questa procedura, spiega l’Inps riferendosi alle circolari e ai messaggi pubblicati nei giorni scorsi, “potranno chiedere il congedo COVID-19 anche i genitori iscritti alla Gestione separata e le lavoratrici autonome iscritte all’Inps che hanno già raggiunto i limiti di congedo parentale previsti dalle norme, e i lavoratori autonomi iscritti all’Inps a cui non è riconosciuta la tutela del congedo parentale. I lavoratori dipendenti che abbiano già presentato precedente domanda di congedo parentale ordinario e stiano usufruendo del relativo beneficio, non dovranno presentare una nuova domanda di congedo COVID-19”.

Si potrà presentare la domanda con queste modalità:

Tramite il portale web

Se si è in possesso del codice Pin rilasciato dall’Istituto (oppure di Spid, Cie, Cns), utilizzando gli appositi servizi raggiungibili direttamente dalla home page del sito www.inps.it. Gli stessi servizi sono anche raggiungibili dal menù “Prestazioni e servizi”, nell’elenco “Tutti i servizi”: selezionando la lettera “M”, con il titolo “Maternità e congedo parentale lavoratori dipendenti, autonomi, gestione separata”; selezionando la lettera “D”, con il titolo “Domande per Prestazioni a sostegno del reddito”, “Disabilità”.

Tramite il Contact center integrato

sempre attraverso il Pin Inps, chiamando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (da rete mobile a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).

Tramite i Patronati

Utilizzando i servizi offerti gratuitamente dagli stessi. (fonte Ansa)