Coronavirus, Conte punta i piedi con la Ue: “Usare tutto il fondo Salva-Stati senza Troika”

di Daniela Lauria
Pubblicato il 19 Marzo 2020 21:37 | Ultimo aggiornamento: 20 Marzo 2020 8:23
Coronavirus, Conte punta i piedi con la Ue: "Usare tutto il fondo Salva-Stati senza Troika"

Coronavirus, Conte punta i piedi con la Ue: “Usare tutto il fondo Salva-Stati senza Troika” (foto Ansa)

Coronavirus, Conte punta i piedi con la Ue: "Usare tutto il fondo Salva-Stati senza Troika"

Coronavirus, Conte punta i piedi con la Ue: “Usare tutto il fondo Salva-Stati senza Troika” (foto Ansa)

ROMA – Usare “tutta la potenza di fuoco” del fondo salva-Stati, da 500 miliardi di euro, ma senza la Troika. E’ quanto chiede il premier Giuseppe Conte all’Europa per far fronte alla crisi economica del continente innescata dall’emergenza coronavirus. 

In una intervista al Financial Times il premier italiano mette in guardia dal fare affidamento sulla sola politica monetaria per contrastare quello che definisce “uno shock globale senza precedenti”. Con i morti per coronavirus in Italia che hanno superato quelli in Cina per la prima volta, Conte spiega che è giunto il momento per il meccanismo europeo di stabilità di attivare prestiti di emergenza ai Paesi in preda alla pandemia. 

“La sola politica monetaria non può risolvere tutti i problemi; dobbiamo fare lo stesso sul fronte fiscale e, come ho già detto, il tempo è essenziale”, ha detto. “La strada da seguire è aprire linee di credito ESM a tutti gli Stati membri per aiutarli a combattere le conseguenze dell’epidemia di Covid-19”.

La sua richiesta all’Europa di attingere al fondo di salvataggio che è stato istituito per la crisi del debito della zona euro è arrivata quando le banche centrali di tutto il mondo hanno tentato di calmare i mercati spaventati con un nuovo ciclo di tagli aggressivi dei tassi e acquisto di obbligazioni.

Un massiccio piano di intervento è stato varato dalla stessa Bce che ha lanciato un nuovo quantitative easing da 750 miliardi per acquistare titoli di Stato. “È disponibile per tutti i paesi e continuerà fino a quando non riterremo conclusa la fase critica”, ha assicurato la presidente Christine Lagarde precisando che la Banca centrale europea è pronta a “incrementarne l’entità”.

Ma Italia, Francia e Spagna puntano i piedi e vorrebbero usare il tesoro da 500 miliardi del Fondo salva-Stati (Mes), in aggiunta ai fondi illimitati della Bce, per contrastare le conseguenze economiche del Covid-19. Senza però alcuna condizionalità, senza cioè un programma controllato da una specie di Troika Ue.

A frenarli c’è il fronte dei Paesi nordici, capitanati dal leader olandese Mark Rutte. In mezzo ai due fuochi la cancelliera Angela Merkel che, almeno per il momento, non sembra aver chiuso del tutto la porta.

Fonte: Financial Times