Coronavirus, cosa non si paga? Le misure allo studio: bollette, mutui, affitti…

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 Marzo 2020 16:01 | Ultimo aggiornamento: 12 Marzo 2020 16:02
Coronavirus, cosa non si paga? Le misure allo studio: bollette, mutui, affitti...

Coronavirus, cosa non si paga? Le misure allo studio: bollette, mutui, affitti… (Foto archivio Ansa)

ROMA – Bollette, mutui, affitti, tasse… Nessuno deve restare senza cure e nessuno deve perdere il lavoro. Con questi due obiettivi prioritari il governo si appresta a mettere in campo misure straordinarie per circa 12 miliardi con cui si cercherà prima di tutto di dare ossigeno a medici e infermieri in prima fila contro il coronavirus.

Alla sanità e alla Protezione civile andranno circa 2 miliardi, assorbiti dal decreto su assunzioni e dotazioni di mascherine, guanti e macchinari per la terapia intensiva. Il resto sarà suddiviso tra famiglie e imprese, a partire dai settori più colpiti dall’epidemia.

CONGEDI E VOUCHER PER LE FAMIGLIE CON FIGLI A CASA – Un capitolo del nuovo decreto con le misure a sostegno di tutta Italia, che segue quello già in Parlamento con gli interventi per le vecchie zone rosse, sarà dedicato ai “congedi speciali”, cioè ad assenze giustificate e retribuite (probabilmente con percentuali diverse in base al reddito) per i dipendenti che dovranno assentarsi per gestire i figli a casa da scuola. Dovrebbero essere previsti 15 giorni di congedo, da dividere tra mamma e papà, per tutti i dipendenti, anche se l’intenzione sarebbe di estendere la misura anche agli autonomi. Ci sarà anche la possibilità (in alternativa, ma si fanno i calcoli per vedere se si possono concedere entrambi gli aiuti) di chiedere un voucher babysitter fino a 600 euro, che salgono a 1000 euro, secondo quanto annunciato dal ministro della Famiglia Elena Bonetti, nel caso di operatori sanitari e ricercatori.

BOLLETTE – Interventi sono previsti anche per sospendere i pagamenti delle bollette. Le ipotesi sono o un blocco totale o un semplice slittamento delle scadenze. Mentre sembra certo lo stop dei distacchi di luce e acqua in caso di morosità.  

STOP AI MUTUI PRIMA CASA 18 MESI, AIUTI PER L’AFFITTO – Per le famiglie, ma anche per le imprese, si allarga e diventa più facile l’accesso alla moratoria dei mutui. Anche chi resta senza lavoro per “riduzione o sospensione dell’orario” dovrebbe poter chiedere aiuto al Fondo di solidarietà ‘Gasparrini’, che prevede la sospensione fino a 18 mesi delle rate sulla prima casa. Attualmente l’accesso al fondo ha dei limiti (250mila euro di mutuo e 30mila euro di Isee) ma il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha assicurato che “la moratoria non sarà legata all’Isee”, senza ulteriori dettagli. Gualtieri ha comunque precisato che andranno individuati “con rigore e serietà” i beneficiari dei vari interventi, per “consentire che tutti quelli che avranno bisogno possano usufruirne”. Possibile quindi che non sia l’Isee ma qualche altro paletto a limitare l’accesso. Una moratoria su mutui e prestiti in generale è prevista in accordo con l’Abi per le zone rosse e potrebbe essere estesa, consentendo poi “un rientro graduale”. Allo studio anche un sostegno per chi non riesce più a pagare l’affitto e per i proprietari che si troverebbero a pagare tasse sui canoni non riscossi.

AMMORTIZZATORI PER AUTONOMI E PRECARI – Nel decreto ci sarà anche l’estensione della cassa integrazione a tutti i dipendenti, a prescindere dalla dimensione dell’impresa. Saranno previsti meccanismi di sostegno di precari, partite Iva, professionisti, stagionali (come i lavoratori del turismo o delle spiagge) e atipici (come quelli dello spettacolo). Si lavora anche ad accorciare i tempi per la Cassa in deroga, con l’Inps che sarebbe già pronta, per evitare ritardi sugli assegni registrati nel periodo nero della crisi finanziaria nel 2008-2009.

LIQUIDITA’ ALLE IMPRESE, STOP TASSE – Oltre al blocco dei mutui, per le imprese sono in arrivo altre misure per tenere aperte le linee del credito evitando al contempo che le banche debbano registrare nuovi Npl che innescherebbero un circolo vizioso. Uno degli strumenti sarà la garanzia dello Stato, che arriverà probabilmente attraverso il potenziamento del Fondo di Garanzia per le Pmi. Per le imprese si sta anche valutando una sospensione di tasse, contributi, a partire dai versamenti Iva previsti per il 16 marzo. Sul fronte fiscale si starebbe anche valutando l’ipotesi di estendere a tutta Italia lo stop alle rate della rottamazione già prevista per le zone rosse. (Fonte: Ansa)