Coronavirus, stop tasse e mutui: decreto venerdì, 12 mld. Tutte le misure: partite Iva, affitti…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Marzo 2020 14:09 | Ultimo aggiornamento: 11 Marzo 2020 14:09
Coronavirus, stop tasse e mutui: decreto venerdì, 12 mld. Tutte le misure: partite Iva, affitti...

Emewrgenza Coronavirus, il decreto (nella foto Ansa il ministro dell’Economia Gualtieri)

ROMA – Il decreto sulle misure economiche per l’emergenza coronavirus sarà varato “venerdì” e sarà da “12 miliardi”. Lo dice il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in conferenza stampa a palazzo Chigi.

“Tecnicamente è un’autorizzazione del Parlamento a stanziare fino a 20 miliardi in termini di indebitamento, 25 mld in termini di stanziamento. Il livello di deficit dipende da quanto effettivamente sarà impiegato. La prima misura impiegherà la metà di queste risorse, l’utilizzo dell’altra metà dipenderà anche da eventuali risorse europee. E’ ancora presto dire il livello di deficit che verrà raggiunto”. Vediamo in pillole le misure che saranno contenute nel decreto e che il ministro ha anticipato oggi.

Stop tasse e rate mutui

Nel decreto anti-Coronavirus “ci sarà una semplificazione procedurale per la sospensione dei mutui prima casa fino a 18 mesi in caso di riduzione o sospensione dell’orario di lavoro – fondo Gasparrini – e inoltre sospendiamo le rate di mutui e prestiti bancari” anche con “parziale sostegno di garanzia statale”.

Misure per affitti, locatari e proprietari

“Stiamo valutando misure sulle possibili difficoltà di pagare canoni di affitto per evitare anche che abbia un impatto sui proprietari che devono magari pagare le imposte su una rata di affitto che non possono riscuotere. Stiamo valutando possibili soluzioni tecniche a questo problema, e siamo pronti ad ascoltare i suggerimenti de Parlamento”.

Professionisti e partite Iva

“I provvedimenti avranno una portata di carattere generale e c’è molto presente la necessità di tutelare i professionisti, le partite Iva che non possono fare ricorso agli strumenti tradizionali di sostegno al reddito”.

Banche e crediti deteriorati

“Non entro nel dettaglio dei requisiti di vigilanza prudenziale” per le banche: “l’obiettivo è che non si devono creare situazione di tensione sulla liquidità e di crediti deteriorati, questo si può raggiungere in vari modi, non necessariamente con la sospensione delle regole prudenziali, quello che conta è l’obiettivo, sugli strumenti stiamo valutando, non penso che sia necessaria questa sospensione”. (fonte Ansa)