Covid non ci piega, Ida Poletto sfida da Abano a coronavirus e troppi dcpm: fu quella notte in cui tutti fuggirono

di Orietta Malvisi Moretti
Pubblicato il 5 Aprile 2021 12:45 | Ultimo aggiornamento: 5 Aprile 2021 12:45
Covid non ci piega, Ida Poletto sfida da Abano a coronavirus e troppi dcpm: fu quella notte in cui tutti fuggirono

Covid non ci piega, Ida Poletto sfida da Abano a coronavirus e troppi dcpm: fu quella notte in cui tutti fuggirono

Covid, non ci piegherai, parola di Ida Poletto, Nata  sotto il segno delle terme, Ida Poletto è l’erede di ben 5 generazioni di ospitalità termale: la bisnonna, la nonna, la mamma e la nipote le hanno trasmesso la passione per il benessere termale. È nel suo DNA:  nata e cresciuta in albergo, la gestione dell’Abano Ritz Thermae & Wellness Hotel è la sua vita, la sua famiglia e la sua casa.

Infatti quando è arrivato il Coronavirus si è reiventata il lavoro. Per 100 giorni sola nel suo magnifico albergo ha creato via blog un dialogo straordinario con ospiti assenti.

Un diario ogni giorno con riflessioni e pensieri che l’hanno portata ad esprimere la sua vera indole. La sua risposta al lockdown è degna di lei: imprenditrice attenta che partecipa attivamente alle più importanti associazioni femminili.

Talenti di Donne, Pari o Dispare, AIDDA, Fondazione Bellisario, Fidata, Gamma Donna, Ande. A proposito di AIDDA ci informa con  entusiasmo della grande importanza del Tavolo del Turismo e Accoglienza. Una vera task force di imprenditrici che combattono tutte insieme questo Covid 19 ancora presente.

Risponde così alle nostre domande.

“100 anni di solitudine … 100 giorni per te di blog: tutta colpa del Covid?”

Week end dell’8 marzo 2020, musica dedicata, cena gourmand, hotel pieno… intorno alle h. 22 l’annuncio passato attraverso le maglie dei social è quello di uno sconosciuto e surreale lockdown …

E, in una notte, l’albergo si è svuotato, tutti scappavano spaventati e confusi…per me è stato impossibile lasciare la “mia nave”. Mi ci sono rinchiusa nell’albergo, ho voluto abitarlo, viverlo tutto come una lillipuziana e ascoltarmi …avevo perso un anno prima i miei genitori: mio padre l’aveva costruito l’AbanoRitz  e mia madre l’aveva reso famoso ….Sono la discendente di un matriarcato di albergatrici. Così ho fatto un viaggio della memoria e mi sono concessa una vacanza: basta fare ma solo pensare, basta produrre business ma solo valori.

E così le chiediamo ancora: “Il tuo Abano Ritz Hotel ha una lunga storia negli anni come hai potuto continuarla durante questa pandemia? In parole povere quali i danni e quali i benefici di una sosta così forzata?”

Dei danni ancora non c’è contezza: se ne subiscono ogni giorno e chissà fino a quando. Un hotel termale con clientela internazionale è una grande matrioska che contiene reparti diversi collegati …non vendiamo camere ma soggiorni, non siamo stagionali e abbiamo enormi costi anche restando chiusi. I benefici sono stati qualitativamente inestimabili: le tante testimonianze di amicizia e solidarietà da parte della clientela fidelizzata e da parte dei collaboratori. Soprattutto la possibilità di un confronto costruttivo e condiviso con colleghi e colleghe.

 “Il tavolo del Turismo e Accoglienza è nato con la pandemia in AIDDA. Quali risultati avete ottenuto? È cambiato qualcosa con il governo Draghi?”

Al nuovo governo forse dobbiamo dare un po’ di tempo …perché così a caldo i giudizi non sarebbero positivi. Il progetto di AIDDA è stato rilevante. Sorto durante la pandemia, le imprenditrici del mondo del turismo, trasversali ai tanti settori (hotel, castelli e dimore storiche, ristorazione, eventi, congressi…) e alle delegazioni/regioni di AIDDA si sono unite spontaneamente ma con grande lucidità e lungimiranza per creare un tavolo di solidarietà e condivisione che ha saputo parlare alle istituzioni e districarsi tra nuove norme e troppi DPCM. Sono 100 le donne AIDDA del tavolo del turismo, imprese al femminile che sono destinazione e motivazione del loro stesso esistere e che hanno voluto e saputo relazionarsi tra loro e direttamente con la politica di riferimento (Federalberghi, Federturismo, Enit …) diventando una unica e importante voce.

Le chiediamo infine: “Quali previsioni o speranze future?”

Se per un istante abbiamo pensato al 2021 come ad una svolta, io temo ci vorrà l’anno prossimo affinché il mio settore, o quel che ne resterà, possa alzare la testa, e sto parlando di 500mila imprese, 4,2 milioni di addetti e un valore, senza l’incalcolabile peso dell’indotto, del 13 % del PIL (oltre 240 miliardi di euro).

Il turismo è capitale umano, è l’Italia stessa ovvero la sua cultura, in senso lato, ma soprattutto non va dimenticato che un albergo esprime il suo territorio ed è un’azienda non delocalizzabile. Penso che non ci sarà futuro senza passato e noi ne abbiamo tanto e preziosissimo.

A proposito del suo progetto “Senior Living Resort” proposto dal suo Abano Ritz Hotel nell’era Covid, anche questa volta Ida Poletto dimostra il coraggio di riaprire ma soprattutto il coraggio di non chiudere l’attività, cercando  più che business VALORI in un hotel la cui offerta è da sempre legata alla salute e non ad  un concetto abusato come il benessere.

Infatti l’Abano Ritz è Presidio Sanitario, il dott. Calfapietra è il Direttore sanitario delle terme che hanno un brevetto europeo, sono accreditate all’ASL e sono riconosciute di PRIMA SUPER dal Ministero della Salute.