Crac banche, allarme rimborsi: il sito subito in tilt e gli avvocati chiedono il 7%…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Agosto 2019 10:10 | Ultimo aggiornamento: 29 Agosto 2019 10:15
Crac banche, sito rimborsi in tilt

Un risparmiatore truffato dalle banche manifesta (Ansa)

ROMA – “Ci dispiace, c’è stato un problema”: non è esattamente il messaggio che volevano ricevere i risparmiatori penalizzati o truffati nei crac delle banche sul sito Consap.

fondoindennizzorisparmiatori@consap.it

Sito che è andato subito in tilt: il 22 agosto, con la pubblicazione dell’ultimo dei decreti sulla Gazzetta Ufficiale, si era finalmente partiti con le procedure di ristoro, quindi la doccia fredda che alimenta la preoccupazione delle associazioni che difendono i risparmiatori.

“Solo lunedì abbiamo ricevuto 1000 email e 500 telefonate”, ha dichiarato a Repubblica Luigi Ugone, presidente dell’associazione veneta “Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza”.

“L’avvocato m’ha chiesto i soldi…”

Non è il solo problema: la norma che ha istituito il Fondo per l’indennizzo stabilisce espressamente che l’attività di recupero per il fondo indennizzi bancari non costituisce attività forense e quindi deve essere gratuita. Allora perché, si chiede il senatore Udc De Poli, “lo studio legale The Lawyers, propone ai risparmiatori di recuperare il 30% del risparmio perduto in cambio di una quota del 7% delle somme recuperate?”.

Indennizzi a risparmiatori, 6 mesi per le domande

Le istanze di risarcimento potranno essere presentare entro 180 giorni (6 mesi) a partire da oggi (data della pubblicazione). Dopo la pubblicazione in serata sulla Gazzetta Ufficiale del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze – spiega lo stesso Mef – sarà così attivo il Portale per la presentazione delle istanze.

Sul Portale, fondoindennizzorisparmiatori@consap.it, – spiega ancora il ministero – sarà possibile registrarsi, compilare in modo guidato la domanda in tutte le sue parti, caricare gli allegati richiesti, produrre la domanda compilata in formato pdf da stampare e firmare, caricare la domanda firmata e infine inviarla telematicamente.

Isee inferiore a 35mila euro

I risparmiatori che hanno i requisiti soggettivi ed oggettivi previsti dalla manovra (un valore dell’indicatore della situazione economica equivalente, Isee, inferiore a 35.000 euro nell’anno 2018, prevede il decreto pubblicato in Gazzetta) saranno “soddisfatti con priorità a valere sulla dotazione del Fondo di Indennizzo e, nell’erogazione degli indennizzi dovuti agli stessi, è data precedenza ai pagamenti di importo non superiore a 50.000 euro”.

Altro passaggio già attivato è quello della commissione tecnica. Deve dettare i tempi per avviare i pagamenti dei risparmiatori che hanno subito “violazioni massive o individuali” delle regole di correttezza e trasparenza nell’acquisto di obbligazioni subordinate o anche di azioni delle banche finite in liquidazione o risoluzione. Cioè le due venete (Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca) e le 4 banche (Carife, Carichieti, Banca Etruria e Banca Marche).