Fondi e risparmio gestito: boom. Quel 25% di risparmiatori italiani che hanno i soldi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 settembre 2013 10:43 | Ultimo aggiornamento: 6 settembre 2013 10:43
Fondi e risparmio gestito: boom. Quel 25% di risparmiatori italiani che hanno i soldi

Fondi e risparmio gestito: boom. Quel 25% di risparmiatori italiani che hanno i soldi (LaPresse)

ROMA – L’Italia è in crisi, le banche non prestano i soldi, eppure il 25% dei risparmiatori italiani si sta buttando a capofitto nel risparmio gestito. Significa affidare gruzzoli di migliaia, di decine e di centinaia di migliaia di euro a un fondo che garantisce un tot di interessi. Significa che ci sono italiani in grado di rinunciare per qualche anno a una quota consistente dei propri risparmi, pur di vederli fruttare. E chi si comporta così? Chi se lo può permettere, ovvero chi c’ha i soldi. Quindi un risparmiatore italiano su quattro la crisi se l’è messa alle spalle.

Fabio Tamburini del Corriere della Sera (“La ricchezza degli italiani? Torna la passione del risparmio”) ha intervistato l’ex ministro dell’Economia Domenico Siniscalco:

«La situazione è, almeno in apparenza, paradossale. L’economia italiana è in recessione, buona parte delle imprese è nei guai, molte famiglie hanno il problema di come arrivare a fine mese. Eppure il risparmio gestito continua a sfornare record su record. Tutti, a partire dal sottoscritto, sono felicemente sorpresi e tutti si chiedono cosa stia accadendo». Domenico Siniscalco, presidente di Assogestioni, l’associazione del settore, commenta così i dati sulla raccolta dei fondi diffusi ieri, che documentano un andamento strepitoso anche in luglio: oltre 6,3 miliardi di denaro fresco, che portano a quasi 45 miliardi di euro il totale da gennaio, una vera svolta perché per lunghi anni il bilancio era stato negativo.

Come spiegare questi numeri?

«È difficile dare risposte certe, ma alcune riflessioni si possono fare. Punto di partenza è che in Italia il 25% dei risparmiatori detiene il 75% del patrimonio. Evidentemente, nonostante l’impatto drammatico della crisi, buona parte di questo 25% ne è uscito indenne».

Sono i ricchi veramente ricchi?

«Non stiamo parlando dei grandissimi patrimoni, ma di chi deve investire 50-100 mila euro».