Crescita 2019, previsioni: Pil più 0,3% dopo lo 0,9% del 2018

di Nicola Nobile
Pubblicato il 14 Gennaio 2019 - 14:39 OLTRE 6 MESI FA
Crescita 2019, previsioni: Pil più 0,3% dopo lo 0,9% del 2018

Crescita 2019, previsioni: Pil più 0,3% dopo lo 0,9% del 2018

ROMA – Nicola Nobile ( Lead economist Oxford economics) ha scritto questo articolo dal titolo “Crescita 2019: 0,3%” per Uomini e Business. 

I dati recenti continuano ad essere deludenti e ci aspettiamo che l’Italia sia entrata in recessione nella seconda parte del 2018. Tuttavia, la moderazione delle tensioni sui mercati finanziari e la stabilizzazione di alcuni indicatori, quali l’occupazione e il PMI per dicembre, dovrebbero porre le basi per una crescita marginale del PIL italiano nel primo trimestre del 2019. Ma i rischi rimangono chiaramente al ribasso e la recessione potrebbe trascinarsi nella prima parte di quest’anno, soprattutto se la crescita della zona euro continuasse a deludere. Per il 2019, vediamo una crescita del PIL di solo lo 0,3% dopo lo 0,9% del 2018. 

L’incertezza riguardo la politica di bilancio è stata attenuata ma i problemi di fondo sono stati solo rinviati, soprattutto in autunno, quando dovrà essere concordato il bilancio per il 2020. Gli obiettivi di disavanzo pubblico dell’1,8% del PIL per il 2020 e dell’1,5% per il 2021 presuppongono aumenti dell’IVA pari rispettivamente all’1,2% del PIL e all’1,5% del PIL. Il nostro modello di simulazione suggerisce che l’aumento dell’IVA nel 2020 comporterebbe da solo una riduzione della crescita del PIL di 0,5 punti percentuali sia nel 2020 che nel 2021. Questo dato si confronta con la previsione di crescita del PIL del governo di circa l’1% annuo per il 2020 e il 2021 (sostanzialmente la stessa del 2019). Poiché queste includono l’impatto dell’aumento dell’IVA, le previsioni ufficiali ci sembrano estremamente ottimistiche. A nostro avviso, questo bilancio rappresenta una mossa elettorale dei due partiti della coalizione, in vista delle elezioni europee di maggio. Inoltre, non affronta i perenni problemi italiani di bassa crescita della produttività e di elevato debito pubblico.