Crisi auto/ Il colosso Magna è “un gigante dai piedi d’argilla”. Fotografia del gruppo del Sole 24 Ore

Pubblicato il 16 Luglio 2009 10:24 | Ultimo aggiornamento: 16 Luglio 2009 10:25

Il gruppo Magna, il colosso della componentistica auto che ha interrotto – per ora? – il sogno Fiat di acquisire Opel, è un «gigante dai piedi d’argilla», come recita il titolo di un pezzo pubblicato sul Sole 24 Ore di giovedì 16 luglio.

Il quotidiano economico fa le pulci a Magna – società controllate e controllante – rilevando alcuni punti deboli dell’impresa fondata dal self-made man austriaco Frank Stronach.

Le perdite dell’ultimo anno non sono addebitabili solo alla crisi finanziaria internazionale. Stronach ha scommesso fino all’ultimo sulla solidità del mercato dell’auto Usa, fidandosi ciecamente delle tre big di Detroit delle quali è diventato il principale fornitore di componenti.

Si è visto come è andata a finire: tuttavia appare quantomeno discutibile che un fornitore, per sopravvivere, si compri il cliente. Senza contare il difficile e controverso rapporto che lega Magna all’oligarca russo Oleg Deripaska, titolare del gruppo automobilistico Gaz e alle cui spalle c’è la banca statale russa Sberbank.