Crisi/ Bce: ripresa entro metà del 2010. Le misure adottate in Italia per l’economia avranno un impatto pari a zero sui conti pubblici

Pubblicato il 9 Luglio 2009 11:03 | Ultimo aggiornamento: 9 Luglio 2009 11:14

Entro la metà del 2010 ci sarà una ripresa. È quanto prevede la Banca centrale europea nel bollettino di luglio. L’economia dei paesi europei tornerà quindi a registrare tassi di crescita positivi solo tra un anno mentre nel resto del 2009 la Bce parla ancora di una “persistente debolezza”.

La strada indicata da Francoforte parte da una exit strategy dove si consiglia ai governi di «predisporre nonché rendere note strategie di uscita dalle misure di stimolo e strategie di risanamento dei conti che siano ambiziose e realistiche, nel quadro di stabilità e crescita». Nei Paesi con disavanzi elevati «l’aggiustamento strutturale dovrebbe raggiungere almeno l’1% del Pil».

Secondo la Bce, le misure adottate dal governo italiano a sostegno delle banche e del sistema finanziario avranno un impatto pari a zero sui conti pubblici ma porteranno ad un aumento del debito pubblico nell’area euro pari al 3,3% del Pil entro la fine di quest’anno. I paesi che potrebbero registrare le passività più elevate sono Irlanda (con un impatto sui conti massimo stimato al 242% del Pil), Paesi Bassi (35%), Belgio (34,6%) e Slovenia (33,2%).