Crisi, Confcommercio: consumi in calo del 5,6% nell’ultimo triennio

Pubblicato il 23 Marzo 2010 18:43 | Ultimo aggiornamento: 23 Marzo 2010 20:24

Nell’ultimo triennio la domanda di beni da parte delle famiglie ha segnalato una flessione dei volumi acquistati pari al 5,6%. È quanto ha reso noto l’ufficio studi di Confcommercio che ha elaborato i dati Istat.

Secondo lo studio i più penalizzati dalle decisioni di acquisto delle famiglie sono stati nell’ultimo biennio i beni durevoli e semidurevoli mentre per i beni non durevoli, al cui interno la quota più rilevante è costituita dagli alimentari, la riduzione è risultata più contenuta, in linea con una minore reattività della domanda alle variazioni del reddito disponibile dei consumatori.

In particolare, l’ufficio studi di Confcommercio sottolinea che nel periodo preso in esame quote sempre maggiori di spesa delle famiglie sono state dirottate verso quei consumi che possono essere definiti ‘obbligatì, come affitto, sanità, assicurazioni, protezione sociale, mentre sono stati compressi soprattutto gli acquisti di beni e servizi che appartengono alle scelte propriamente libere.

Una tendenza, che secondo l’analisi è destinata a permanere anche nel biennio 2010-2011 con inevitabili effetti negativi sul sistema distributivo.