Crisi economica, ipotesi eurobond: i Paesi Ue sono ancora divisi

Pubblicato il 16 Dicembre 2010 23:48 | Ultimo aggiornamento: 16 Dicembre 2010 23:58

I leader dei 27 restano divisi sull’idea di emettere eurobond. La questione, a quanto si è appreso, è stata sollevata nel corso della cena di lavoro dei capi di Stato e di governo dell’Ue, ma ”non ha raccolto consensi”. Lo hanno riferito fonti del Consiglio.

Il progetto è portato avanti da due Paesi, hanno riferito le stesse fonti, cioé Italia e Lussemburgo, ma ”la risposta continua a essere negativa”. Oltre alla Germania, anche la Francia nutre importanti riserve sulla proposta italo-lussemburghese. La principale obiezione riguarda l’assenza di politiche comuni soprattutto in campo fiscale.

E in questo contesto, secondo il fronte del “no”, non è possibile ipotizzare la messa in comune del debito. ”Bisogna scegliere”, hanno sottolineato questa sera addetti ai lavori al termine della prima giornata del Consiglio europeo. ”Se si vuole convergere, bisogna farlo nell’insieme delle finanze pubbliche”, ovvero agendo in comune anche sul fronte delle entrate.

Il presidente dell’Ue, Herman Van Rompuy, ha spiegato che l’aumento della dotazione finanziaria del fondo salva-stati che è attualmente in funzione ”per ora non si pone”.

”Finora il fondo è stato molto poco utilizzato, al 4% delle sue possibilità, quindi il problema dell’aumento del presidio del fondo per ora non si pone”, ha dichiarato Van Rompuy. La disponibilità del fondo è di 440 miliardi di euro, solo da parte della Ue. Con il Fmi la disponibilità sale a 750 miliardi di euro.

Precedentemente il premier Silvio Berlusconi aveva detto: ”Stiamo lavorando, domani concludiamo”.