Crisi, G7/ Geithner, ”segnali positivi entro l’anno, ma ci sono ancora rischi”

Pubblicato il 26 aprile 2009 11:43 | Ultimo aggiornamento: 27 aprile 2009 10:22

Il deterioramento dell’attività economica e dei flussi commerciali sta rallentando e ci sono segnali che lo dimostrano, a quanto ha dichiarato il ministro americano del Tesoro Timothy Geithner al termine dei lavori  dei ministri finanziari del G7  a Washington.

Secondo il comunicato finale del vertice, i primi segnali di ripresa economica «dovrebbero essere visibili già entro l’anno». Esistono peraltro ancora dei rischi, e proprio per questo i Paesi del G7 si sono impegnati a evitare restrizioni al commercio internazionale.

Anche il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, nel corso di un incontro con la stampa tenuto in qualità di presidente del Financial Stability Board, ha ribadito che «la velocità della crisi sta rallentando» ma non si è sbilanciato sui tempi. 

«Il mio lavoro non è fare profezie – ha detto – ma fatti. Alcune parti del mondo sono entrate in crisi prima di altre e ne usciranno dopo. Così come alcuni settori di attività sono entrati in crisi prima e altri dopo».

Geithner, in un briefing al termine dei lavori, ha affermato che «le condizioni finanziarie hanno mostrato modesti miglioramenti su alcuni mercati e vi sono segnali che i mercati immobiliari Usa stanno cominciando a stabilizzarsi».

Ma ha anche ammonito che, sebbene «vi siano segni di miglioramento, sarebbe errato concludere che siamo vicini a uscire dal periodo buio disceso sulla economia globale dall’autunno».