Crisi Grecia, l’accordo c’è: 110 miliardi in 3 anni a carico di Unione e Fondo monetario

Pubblicato il 2 Maggio 2010 19:32 | Ultimo aggiornamento: 2 Maggio 2010 21:44

Il premier greco Papandreou

L’Eurogruppo ha raggiunto un accordo su un piano di aiuti alla Grecia pari a 110 miliardi di euro in tre anni. E’ quanto si apprende da fonti diplomatiche. Gli aiuti sono, come previsto, per circa due terzi (80 miliardi) a carico dei Paesi dell’euro e il resto a carico dell’Fmi. Ora bisognerà attendere venerdì prossimo, quando in una riunione i capi di stato e di governo dell’eurogruppo, daranno il via libera definitivo agli aiuti alla Grecia. Lo ha annunciato il presidente del’Eurogruppo, Jean Claude Juncker.

Il piano di aiuti è stato giudicato “necessario” per dare stabilità alla zona euro dal presidente della Bce, Jean Claude Trichet.

“Sono convinto che i mercati reagiranno positivamente” all’accordo raggiunto dalla Grecia sul meccanismo di sostegno, ha pronosticato oggi Paul Thomsen capo della missione dell’Fmi che ha negoziato ad Atene con il governo di Giorgio Papandreou.

Ma quanto costerà l'”operazione Grecia” ai paesi membri? I 16 Paesi della moneta unica contribuiranno ognuno in misura proporzionale alle propria quota di partecipazione nel capitale della Bce.

Il maggiore contribuente sarà dunque la Germania con 8,4 miliardi di euro, mentre per l’Italia l’impegno massimo è di 5,5 miliardi. La Francia contribuirà con 6,3 miliardi di euro, che per una popolazione di 65,4 milioni comporta un costo pro-capite di 92 euro, mentre il nostro Paese metterà sul piatto 5,5 miliardi. Per i 60 milioni di italiani, salvare la Grecia significa spendere fino a 92 euro a testa. La Spagna ha messo a disposizione 3,7 miliardi, ovvero 80 euro a testa per i 46,08 milioni di cittadini. Per gli altri Paesi di Eurolandia, i contributi sono sotto il miliardo di euro. L’Austria ne metterà 870 milioni, il Portogallo 780, la Finlandia 560, l’Irlanda 490, la Slovacchia 310, la Slovenia 140, Lussemburgo 75, Cipro 55 e Malta 25.