Crisi in Grecia, Paese paralizzato: dopo i camionisti orano scioperano i ferrovieri

Pubblicato il 29 Settembre 2010 8:13 | Ultimo aggiornamento: 29 Settembre 2010 8:30

La Grecia è di nuovo semiparalizzata oggi dalle proteste contro l’austerity e le riforme del governo di Giorgio Papandreou. Ai camionisti, che hanno deciso ieri il proseguimento per la terza settimana consecutiva della protesta, si aggiungono oggi infatti i lavoratori dei trasporti ferroviari e stradali urbani ed extraurbani, dei portuali e dei medici mentre manifestazioni sono state convocate da tutti i sindacati nel quadro di una scesa in campo a livello europeo.

Lo sciopero dei camionisti contro la ”ingiusta” liberalizzazione del settore blocca oltre 10.000 container nei porti del Pireo e di Salonicco e sta fermando i rifornimenti all’industria e al consumo, facendo anche temere per un’imminente penuria di carburante.

Gli autotrasportatori chiedono sia emendata la nuova legge che abolisce le licenze per ottenere compensazioni ed estendere il periodo di transizione. Il governo ha offerto in cambio sussidi e sgravi fiscali che sono stati ritenuti ”insufficienti”.

Alla protesta di migliaia di camionisti, i cui mezzi pesanti restano incolonnati per il diciassettesimo giorno alle porte di Atene e Salonicco, si aggiunge oggi la terza giornata di protesta dei dipendenti delle Ferrovie contro il piano di privatizzazione. Protesta sostenuta per solidarietà dal resto dei lavoratori del trasporto pubblico.

I grandi sindacati del settore privato, Gsee, e di quello pubblico, Adedy, manifesteranno invece in massa questo pomeriggio, parallelamente al sindacato comunista Pame nel quadro degli scioperi e delle marce in vari paesi europei, a cominciare dalla Spagna, contro le misure di austerità.