Crisi, S&P taglia il rating dell’Irlanda. E l’euro crolla

Pubblicato il 24 Novembre 2010 10:53 | Ultimo aggiornamento: 24 Novembre 2010 10:53

Il taglio del rating dell’Irlanda, da AA- ad A, operato da Standard & Poor’s questa notte, non sembra pesare sull’apertura delle Borse europee. Il Ftse-100 di Londra e’ atteso in rialzo dello 0,78%, il Dax di Francoforte dello 0,49%, mentre il Cac-40 potrebbe salire dello 0,61%. Gli operatori rimangono comunque cauti, soprattutto in considerazione delle nuove tensioni geopolitiche e delle preoccupazioni per il debito dei Paesi della zona euro. Ma la moneta unica risente della situazione: dopo aver reagito positivamente al taglio del rating , superando quota 1,34 dollari, è scivolato ora fino a 1,3338.

Mentre Unione Europea e Fmi fanno sapere di voler concedere al Paese 85 miliardi di euro per ricapitalizzare le banche e finanziare la spesa pubblica, il presidente della Commissione Ue, Josè Manuel Barroso dichiara che gli strumenti messi in campo per affrontare la crisi irlandese ”sono in grado di garantire e salvaguardare la stabilità del Paese e dell’intera zona euro”.

Per Barroso il piano di sostegno all’Irlanda rappresenta un ”passo cruciale”, ma è ”fondamentale arrivare a definire un meccanismo anticrisi permanente efficace entro il 2014”.

Da Madrid il governo ci tiene a precisare che tra la situazione spagnola e quella irlandese c’è “un abisso”. In una intervista a El Pais il sottosegretario all’Economia, José Manuel Campa, spiega che la Spagna “è un Paese con un basso livello di debito pubblico, che si trova in una fase di consolidamento fiscale che sta per essere terminata, che ha approvato una riforma del sistema del mercato del lavoro e delle casse di risparmio e che lancerà una riforma delle pensioni e degli accordi sindacali collettivi”.

Quanto alle tensioni finanziarie degli ultimi giorni, che hanno fatto salire i tassi dei bond spagnoli, Campa minimizza: si tratta, ha spiegato, di “turbolenze a breve termine”.

”Il pacchetto aumenterà il livello di capitale nelle banche irlandesi dall’8 al 12 per cento in una misura decisa per dare fiducia agli investitori nel sistema finanziario”, ha detto l’emittente irlandese.

Questo taglio si riferisce all’indebitamento a lungo termine del Paese. Anche il rating dell’indebitamento a breve termine è stato tagliato da ‘A-1+’ ad ‘A-1′. Le due valutazioni sono accompagnate da una ”prospettiva negativa”, a indicare che S&P intende abbassarle ulteriormente.

”Il taglio di rating – afferma l’agenzia in un comunicato – riflette la nostra opinione secondo cui il governo irlandese dovrà sostenere costi addizionali in relazione alle immissioni di capitale nel sistema bancario irlandese in difficoltà”.

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