Crisi, per il Financial Times “l’Italia rischia il contagio per la sua instabilità politica”

Pubblicato il 30 Novembre 2010 10:14 | Ultimo aggiornamento: 30 Novembre 2010 10:21

I conti pubblici dell’Italia sono migliori che in altri Paesi, le banche sono solide e il debito privato è basso. Ma ”le speculazioni dei mercati e le incertezze politiche sul futuro della coalizione al governo di Silvio Berlusconi stanno aumentando i timori di contagio”. Lo scrive il Financial Times, in una corrispondenza che raccoglie i commenti di diversi economisti dopo il balzo di mezzo punto percentuale del costo di finanziamento del debito italiano riscontrato ieri, 29 novembre.

”Il rapporto debito/Pil dell’Italia – ricorda il Ft – è il più alto dell’area euro dopo la Grecia. Ma l’economia dovrebbe crescere dell’1% quest’anno e il deficit ridursi al livello più gestibile del 5% del Pil”. Numeri impegnativi, ma che visti in termini relativi allontanano l’Italia dai ‘Pigs’.

Il punto debole italiano, tuttavia, è la stabilità politica secondo il quotidiano della City: per l’Italia ”i timori sono in aumento, aggravati dall’incertezza sulla stabilità politica” in vista delle mozioni di fiducia (al Senato) e sfiducia (alla Camera) del 14 dicembre.

E Franklin Allen, professore di finanza alla University of Pennsylvania sentito dal Ft, ragiona: ”Se il costo del debito italiano dovesse salire di uno o due punti percentuali, la crisi entrerebbe in una fase nuova e più grave”.

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