Spagna, statali in piazza contro la manovra anti-crisi di Zapatero

Pubblicato il 8 Giugno 2010 12:35 | Ultimo aggiornamento: 8 Giugno 2010 12:39

Il premier spagnolo Josè Luis Zapatero

La cura anti-crisi di Zapatero porta in piazza il 75% degli oltre 2,5 milioni di dipendenti pubblici spagnoli che hanno deciso di scioperare contro la manovra del governo. La mobilitazione è stata proclamata contro l’ultimo giro di vite del premier José Luis Zapatero per ridurre il deficit pubblico, che prevede fra l’altro il taglio del 5% in media degli stipendi dei funzionari.

Lo sciopero è stato convocato dai due grandi sindacati del paese, Ugt e Ccoo, che contestano anche altre misure decise nel piano di austerità del governo socialista, come il congelamento delle pensioni e il taglio della spesa sociale. L’esecutivo Zapatero prevede di risparmiare circa 4,5 miliardi di euro nel 2010 e nel 2011 grazie al taglio degli stipendi degli statali.

Il deficit pubblico spagnolo ha toccato l’11,2% del Pil nel 2009 e il governo si è impegnato a tornare sotto il 3% imposto da Bruxelles per il 2013. Lo sciopero degli statali perturba oggi il funzionamento di scuole, trasporti pubblici, ospedali, servizi amministrativi, ma come previsto dalla legge in tutti i settori è garantito un servizio minimo. I sindacati non escludono di convocare, per la prima volta dall’arrivo al potere di Zapatero nel 2004, uno sciopero generale nelle prossime settimane.