Spread-calvario frena ma non passa. Parigi torna con Madrid: “Subito scudo Ue”

Pubblicato il 25 luglio 2012 17:14 | Ultimo aggiornamento: 25 luglio 2012 18:18
francois hollande

Il presidente francesce, Francois Hollande (Foto LaPresse)

ROMA – Migliora la Borsa italiana, lo spread schizza ma poi ripiega, la tensione sui mercati rimane altissima per il quarto giorno consecutivo: se l’Italia un po’ migliora è la Spagna a fare sempre più paura e le notizie cattive arrivano ancora per la Germania il cui indice Ifo, che misura la fiducia negli affari delle imprese tedesche, è sceso in giugno più di quanto atteso dal mercato. In tutto ciò a destare ancora più preoccupazione c’è il fatto che, proprio all’indomani del giallo sull’appello congiunto Francia-Italia-Spagna sull’attuazione dello scudo anti-spread, è arrivato un appello Parigi-Madrid (questa volta non smentito) che va esattamente nella stessa direzione: mette fretta all’Ue, chiede subito l’attuazione di quanto deciso durante l’eurogruppo di giugno. L’Europa, da parte sua, rassicura gli Stati dicendo che la tabella di marcia procede a ritmi forsennati.

I dati dei mercati. Piazza Affari chiude la seduta in rialzo con il Ftse Mib in progresso dell’1,16% a 12.506 punti e Ftse A ll Share dello 0,83% a 13.538 punti. Le banche hanno trovato spazio per un rimbalzo dopo la debacle della vigilia. Lo spread Btp-Bund chiude a 518 punti base con il rendimento del decennale italiano al 6,45%. Sulla scadenza quinquennale, i Btp pagano invece 580 centesimi in più rispetto ai titoli tedeschi con stessa durata. I bonos spagnoli decennali presentano uno spread decennale di 602 centesimi.

Con l’operazione di concambio di Btp realizzata oggi, inoltre, è stato ridotto di quasi 370 milioni di euro lo stock del debito pubblico, come annuncia il ministero dell’Economia, Vittorio Grilli. ”Con l’operazione odierna – spiega il ministero dell’Economia – sono stati emessi 1.156,5 milioni del BTP con scadenza 1° maggio 2017 e a fronte del riacquisto di quattro BTP con diverse scadenze, per un importo nominale di 1.325,58 milioni, al quale corrisponde un importo rivalutato di 1.525,29 milioni di euro. Pertanto, la transazione, oltre a venire incontro alle esigenze degli investitori istituzionali del segmento inflazione ed a contribuire al miglioramento del mercato secondario dei BTP, ha prodotto una riduzione dello stock del debito di quasi 370 milioni di euro”.

ul mercato restano però i timori che la Spagna possa aver bisogno di un salvataggio internazionale e che la Grecia difficilmente potrà soddisfare le condizioni imposte dalla Ue per conseguire gli aiuti.

L’appello di Francia e Spagna. Francia e Spagna chiedono all’Ue di attuare subito lo scudo anti-spread e questa volta ad annunciarlo è il presidente francese, Francois Hollande. Dopo che il 23 luglio la Francia aveva voltato le spalle alla Spagna, dunque, il 24 luglio Parigi torna ad abbracciare Madrid. “Abbiamo riaffermato la nostra volontà di mettere in opera pienamente e in maniera rapida le decisioni prese al Consiglio Europeo del 28 e 29 giugno”, scrivono in un comunicato congiunto i ministri dell’economia di Francia e Spagna, Luis De Guindos e Pierre Moscovici, dopo il loro incontro a Parigi. E tentano di rassicurare sulla febbre dello spread: “Il livello attuale dei tassi sui mercati del debito sovrano non riflette i fondamentali dell’economia spagnola, il suo potenziale di crescita e la sostenibilità del suo debito pubblico”. “È in programma una road map per una unione economica e finanziaria vera e propria – si legge ancora nel comunicato – con proposte ambiziose per creare le condizioni di solidarietà e allo stesso tempo di integrazione”.

L’appello dei governi di Madrid e Parigi segue il messaggio con cui Francois Hollande in mattinata chiedeva “che i provvedimenti approvati dal Consiglio Europeo del 28 e 29 giugno fossero “messi in atto rapidamente e in modo fermo”, come affermato dalla portavoce del governo francese, Najat Vallaud-Belkacem, durante il resoconto del consiglio dei ministri. Tale “assoluta necessità”, ha precisato, è “accentuata” dalla decisione di Moody’s 1 di modificare l’outlook su Germania, Olanda e Lussemburgo a negativo.