“Crisi non ancora superata, serve competitività”: l’allarme della Banca d’Italia

Pubblicato il 6 Ottobre 2010 21:42 | Ultimo aggiornamento: 6 Ottobre 2010 21:57

Il quadro economico dell’Italia “resta difficile: la ripresa mostra segni di debolezza”. Lo ha detto il direttore generale della Banca d’Italia, Fabrizio Saccomanni.

Quindi, ha detto Saccomanni, ”occorre rafforzare il potenziale di crescita dell’economia. Solo un’elevata capacità competitiva del sistema produttivo, cui contribuisca un settore pubblico più efficiente, può assicurare il ritorno a più alti e sostenibili tassi di crescita”.

Più ottimista Saccomanni sulla situazione del Pil: ”Sulla base delle informazioni più recenti, le proiezioni di crescita per l’anno in corso (1,2 per cento) contenute nel quadro macroeconomico sottostante alla Decisione di finanza pubblica appaiono leggermente ottimistiche”.

Secondo il numero uno di Bankitalia ”le misure volte a rendere più efficiente la pubblica amministrazione e a elevare l’età di pensionamento contribuiranno a rendere strutturale il contenimento della spesa”.

Saccomanni ha poi sottolineato che l’evasione fiscale rappresenta ”un freno alla crescita perché sottrae risorse alla collettività, richiedendo un prelievo piu’ elevato per i contribuenti che ottemperano agli obblighi fiscali, ostacola gli interventi a favore dei cittadini con redditi modesti, distorce la concorrenza”.

Saccomanni ha aggiunto che ”la riduzione dell’evasione può rappresentare una rilevante leva di sviluppo soprattutto se il recupero di gettito verrà nel medio termine utilizzato per ridurre le aliquote fiscali, ridistribuendo in maniera più equa il carico delle imposte tra le diverse categorie di contribuenti”.