Crisi, Tremonti lancia l’europiano per il mezzogiorno

Pubblicato il 22 ottobre 2011 14:50 | Ultimo aggiornamento: 22 ottobre 2011 19:48

BRUXELLES, 22 OTT – Rilanciare lo sviluppo del Mezzogiorno attraverso una radicale revisione dell’uso delle risorse già messe a disposizione dall’Unione europea: questo l’obiettivo di Eurosud, il piano messo a punto dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti.

Il ministro ha colto l’occasione offerta dalla sua partecipazione alle riunioni dell’Eurogruppo e dell’Ecofin dedicate alla ricetta anticrisi per presentare il ‘suo’ programma per il Sud al presidente della Commissione Ue José Manuel Barroso.

In un momento in cui non passa giorno senza che dalla Commissione o dai Paesi partner richiamino l’attenzione del governo italiano sull’urgenza di adottare misure per il rilancio della crescita, Tremonti ha giocato d’anticipo rispetto al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi – atteso al varco dal vertice Ue che si tiene domani – illustrando al presidente dell’esecutivo comunitario un’iniziativa che potrebbe contribuire a ridare slancio allo sviluppo economico del Paese senza bisogno di reperire risorse aggiuntive.

Tremonti avrebbe voluto incontrare Barroso a quattr’occhi nella sede della Commissione, giusto dall’altro lato della strada rispetto al palazzo dove si sono svolte oggi le riunioni dei ministri delle Finanze dei 27.

Ma all’ultimo momento, causa il protrarsi dei lavori dell’Ecofin, la delicatezza e la complessità degli argomenti trattati, l’incontro si è trasformato in un colloquio telefonico.

Eurosud, ha spiegato il portavoce di Tremonti, prevede una ”radicale revisione strategica dell’uso dei fondi anche con una regia rafforzata sia per interventi di lungo periodo che per quelli con effetti immediati e rapidi”.

Al Sud, ha detto il ministro a Barroso, ”non c’è sviluppo ma ci sono fondi strutturali comunitari per cui non servono risorse aggiuntive”. Quello del ritardo di alcune regioni italiane sull’uso dei fondi europei è un problema che si trascina da anni.

Per il periodo 2007-2013, il bilancio Ue ha messo a disposizione dell’Italia 28,8 miliardi, di cui 21,5 ‘dedicati’ esclusivamente alle cinque regioni in ritardo economico, cioè Puglia, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia.

Prima dell’estate Bruxelles ha lanciato l’ennesimo allarme, segnalando all’Italia il rischio di perdere fondi per 1,7 miliardi se non saranno stati utilizzati entro la fine dell’anno.

Tremonti ha chiesto a Barroso che l’idea del piano per il Sud venga inserita nel paragrafo del documento conclusivo del vertice dei leader Ue di domani. Un documento nel quale, secondo le indiscrezioni che circolano a Bruxelles, saranno contenuti forti richiami all’Italia sulla necessità di gestire al meglio la situazione critica in cui si trova. Barroso, a quanto si è appreso, ha accolto con ”grande interesse” il piano di Tremonti chiedendo all’Italia ancora una volta ”massima attenzione” sui conti pubblici fino al 2013.