Crisi, Tremonti: “Senza Eurobond può diventare una catastrofe”

Pubblicato il 19 ottobre 2011 12:40 | Ultimo aggiornamento: 19 ottobre 2011 19:24

ROMA – La crisi puo’ assumere ”dimensioni catastrofiche” e l’unica via da percorrere e’ quella degli Eurobond. ”Un’idea che era vista come esoterica ed eretica e ora invece si sta facendo strada”. A parlare e’ il ministro dell’Economia Giulio Tremonti che oggi ha aperto l’anno della scuola di Polizia tributaria della Guardia di Finanza a Ostia, sul lido di Roma.

Il ministro poi cita Sant’Agostino e definisce ”felix culpa” quella di non avere fatto stimoli all’economia nel 2008-2009, a differenza di quanto fatto invece da altri Paesi europei. ”Non avevamo soldi per farlo – ammette il ministro – perche’ dovevamo contenere il debito pubblico” ma ”dove sono stati fatti non sono serviti a nulla”.

Gli Eurobond, ”una chance” e soprattutto ”non un’idea finanziaria ma politica”, dunque sono l’unica via di uscita da questa crisi dove, ”come in un videogame, abbatti un mostro e ne spunta un altro”. E qui la citazione e’ per il primo Segretario del Tesoro americano, Alexander Hamilton, quello che per intenderci e’ sulla banconota da 10 dollari: ”Con  una piccola quantita’ di debito creeremo una grande nazione”. Tremonti aggiunge: ”Se dipendesse da me ci metterei la firma”.

Sugli Eurobond il Financial Times ha scritto qualche tempo fa che se funzionano Tremonti e Jean-Claude Juncker, che lanciarono la proposta, meritano il Premio Nobel. Il ministro lo ricorda e scherza: ”Se per caso questo accadesse lo vorremmo per la Pace e non per l’Economia”. E poi un messaggio a quei Paesi, come la Germania, piu’ contrari all’emissione di titoli di debito comuni. ”Nessuno puo’ immaginare di venire fuori da questa crisi senza problemi. La crisi non si ferma ai confini di un Paese”.

Tremonti parla alla platea della Gdf pronta ad affrontare un nuovo anno di formazione. Il Comandante generale della Guardia di Finanza, Nino Di Paolo, ha ricordato l’importanza del lavoro delle Fiamme Gialle anche per la ”stabilita”’ del Paese. ”Fenomeni quali – ha detto Di Paolo – l’evasione fiscale, il sommerso, le frodi sui finanziamenti pubblici, la criminalita’ organizzata, il riciclaggio, l’abuso finanziario, le truffe in danno dei risparmiatori, la contraffazione, sono espressione di una minaccia unitaria per la stabilita’ del sistema sociale e produttivo”.