Crisi, Trichet (Bce): “Va mantenuto il dollaro forte, è nell’interesse di tutti”

Pubblicato il 11 Novembre 2010 17:07 | Ultimo aggiornamento: 11 Novembre 2010 17:33

Il presidente della Bce Jean-Claude Trichet

Alla vigilia del G20 di Seul, il 10 novembre il presidente della Banca Centrale Europea Jean-Claude Trichet non risparmia critiche ai 600 miliardi di dollari immessi sul mercato la settimana scorsa dalla Federal Reserve e alla conseguente svalutazione del dollaro.

“Sono convinto, ha detto Trichet, che è nell’interesse degli Stati Uniti, dell’Europa e dell’intera comunità internazionale avere un dollaro forte in rapporto alle altre grandi valute. E’ d’altronde quello che ci hanno detto il segretario americano al Tesoro Timothy Geithner e il presidente della Fed Ben Bernanke”.

Trichet, sottolinea il Sole 24 Ore, con queste parole prende per buone le affermazioni dei dirigenti americani, che continuano a ripetere di esseree favorevoli ad un dollaro forte, negando l’esistenza di una strategia finalizzata a svalutarlo.

Il banchiere ha nuovamente richiamato i Paesi dell’eurozona allo scrupoloso rispetto dei vincoli del patto di stabilità e allo stesso tempo a varare riforme strutturali ambiziose.

“E’ una questione di fiducia dei mercati nei confronti dell’Europa, fondamentale per il consolidamento della ripresa. e i governatori devono mostrare una grande saggezza sul fronte fiscale. Un’unione monetaria, ha concluso il presidente della Bce, richiede una quasi-unione sul terreno delle politiche di bilancio.