Crisi, Trichet: “La fiducia è tornata, bisogna collegare la finanza all’economia reale”

Pubblicato il 19 Marzo 2010 13:02 | Ultimo aggiornamento: 19 Marzo 2010 13:02

Jean Claude Trichet

Il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, ha sottolineato l’importanza di andare avanti rapidamente nella realizzazione di una riforma del sistema finanziario. «Una riforma – ha spiegato intervenendo ad un convegno della Commissione europea – che assicuri che la finanza sia nuovamente e adeguatamente collegata all’economia reale». Ora che la fiducia è stata ripristinata nel breve termine grazie ad azioni politiche coraggiose prese in tutto il mondo, deve essere rafforzata-ha aggiunto – anche nel lungo termine.

Per Trichet, dunque, bisogna ripensare «il ruolo della finanza nelle nostre economie e nelle nostre società». «La crisi che abbiamo vissuto e stiamo vivendo – ha affermato il presidente della Bce – è soprattutto una crisi di valutazione, che deve portarci a riconsiderare molte cose».

Per il numero uno della Bce bisogna innanzitutto «rivalutare la nostra comprensione della natura dei rischi nei mercati finanziari, e dobbiamo riconsiderare le potenziali risposte che possiamo dare a questi rischi in termini di politica monetaria e di efficacia delle politiche di bilancio».

Trichet ha quindi insistito anche sulla necessità di capire meglio «l’importanza e i limiti del puro gioco finanziario sui mercati, e la comprensione dei potenziali abusi». E – ha proseguito – «ancora più importante, dobbiamo riconsiderare la funzione del settore finanziario nell’economia globale».

Il presidente della Bce ha quindi sottolineato come la riforma del sistema finanziario va portata avanti sia sul fronte del settore bancario, sia sul fronte delle istituzioni finanziarie non bancarie, rivedendo il quadro regolatorio in base al quale funzionano i mercati finanziari. E «la principale sfida per la politica economica in questi tempi è restaurare la stabilità finanziaria ed economica e ricostruire la fiducia nelle nostre economie e nei nostri mercati».