Crisi, Ue/ Bce: “Le banche hanno più denaro liquido, si allenta ulteriormente la stretta creditizia per imprese e famiglie”

Pubblicato il 29 Luglio 2009 15:26 | Ultimo aggiornamento: 29 Luglio 2009 15:26
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Jean Claude Trichet, presidente della Bce

Si allenta ulteriormente la morsa della stretta creditizia nell’area dell’euro. Lo riporta la Banca centrale europea con la sua indagine trimestrale sulla dinamica delle concessioni di prestiti, la «bank lending survey», a quanto riferisce Il Sole 24 Ore. In particolare per i prestiti alle imprese, nel secondo trimestre, si è più che dimezzata la quota netta di banche che ha riferito inasprimenti sui termini di concessione di credito – a fronte di quelle che all’opposto hanno riportato manovre di allentamento – al 21 per cento contro il 43 per cento rilevato nei primi tre mesi dell’anno, livello a sua volta più ridotto rispetto ai picchi che erano stati registrati nella seconda metà del 2008.

Si allenta la dinamica della stretta anche sui prestiti alle famiglie, in maniera meno accentuata ma tenendo presente che in questo caso si partiva da livelli di inasprimenti più contenuti. Secondo i dati della Bce, nel secondo trimestre la quota netta di banche che ha riferito inasprimenti è scesa al 22 per cento sui mutui e al 21 per cento sul credito al consumo. Nei primi tre mesi queste due voci si erano attestate, rispettivamente, al 28 e al 26 per cento, dopo un picco toccato a fine 2008.

E per il terzo trimestre le banche monitorate prevedono ulteriori allentamenti sulle condizioni per la concessione di prestiti, sia alle imprese, prosegue lo studio della Bce, sia in maniera più moderata sul credito alle famiglie.

Sono diversi i fattori che hanno contribuito a questa attenuazione. Sul fronte dell’accesso ai finanziamenti per le stesse banche, l’istituzione di Francoforte rileva la dinamica di disponibilità di liquidità e il rafforzamento delle patrimonializzazioni degli istituti. Va rilevato che fin dall’inizio della crisi economica, la stessa Bce ha reagito immettendo enormi liquidità supplementari nel sistema bancario dell’area euro, oltre a effettuare una drastica riduzione dei tassi di interesse all’1 per cento quando la crisi finanziaria ha mostrato di aver intaccato l’economia reale.

Inoltre, sempre sui prestiti alle imprese un fattore determinate sul credito sono le prospettive delle stesse singole aziende. Per i prestiti alle famiglie l’allentamento è stato favorito da una riduzione della percezione di rischio da parte delle banche, e dal miglioramento delle prospettive del mercato immobiliare.

Tuttavia in questo caso i costi di finanziamento che gravano sulle stesse banche hanno avuto un effetto frenante sulla tendenza a attenuare le condizioni di concessione di credito, precisa la Bce. «Guardando avanti – afferma lo studio – le banche si attendono che la stretta netta sulle condizioni di concessione di credito alle famiglie si allenti ulteriormente in qualche misura nel terzo trimestre del 2009».