Crisi, Usa/ Le società azionarie a caccia di banche da comprare, ma la Fed non vuole

Pubblicato il 6 maggio 2009 18:56 | Ultimo aggiornamento: 6 maggio 2009 18:57

I proprietari di società azionarie negli Stati Uniti stanno dando la caccia a banche in difficoltà in tutto il Paese per acquistarle, lanciandosi in vere e proprie competizioni per aggiudicarsele, a quanto riferisce il New York Times.

Un esempio significativo è la gara attualmente in corso tra il gruppo Carlyle e la J. C. Flowers & Company, che stanno cercando di entrare nell’azionariato della BankUnited in Florida.

Le società azionarie ed altri investitori considerano le banche il più ricco bottino della recessione: potenziali macchine per far soldi che potrebbero un giorno generare favolosi guadagni, in particolare dopo che il governo federale avrà assorbito le perdite delle banche fallite e poi sovvenzionare la loro vendita.

Le società azionarie preferirebbero acquisire il controllo totale delle, sostituire il management e incassare i profitti. Ma i loro progetti si scontrano con un ostacolo di non poco conto: la Federal Reserve Bank, che pur essendo favorevole – come anche il presidente Barack Obama – ad una partecipazione di minoranza delle società azionarie nelle banche, non vuole che ne prendano il controllo.

Il motivo è che la Fed, mentre il Paese sta cercando di riprendersi da una delle sue peggiori crisi bancarie, vuole essere certa di non porre le premesse per un’altra crisi consegnando le banche alle società azionarie, considerate tra le più rischiose nel mondo degli affari.