Crisi, Usa/ Obama scarta l’idea di un secondo stimolo economico, ma la disoccupazione continua a salire

Pubblicato il 12 Luglio 2009 12:55 | Ultimo aggiornamento: 12 Luglio 2009 12:55

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha respinto l’idea che il Paese abbia bisogno di un secondo stimolo economico per uscire dalla recessione ed ha esortato gli americani ad avere pazienza fino a quando il suo piano di ripresa economica non comincerà a dare frutti, a quanto riferisce The Huffington Post.

Di fronte all’aumento della disoccupazione ed alle critiche dei repubblicani che hanno definito lo stimolo da 787 miliardi di dollari ”un fallimento”, il Capo della Casa Bianca ha ricordato nel suo intervento settimanale su internet che per arrestare l’aumento della disoccupazione occorre tempo.
 
”Dobbiamo lasciare che lo stimolo funzioni come deve funzionare” ha detto il presidente, consci del fatto che in una recessione l’occupazione torna a migliorare più lentamente di qualsiasi altro indice economico”. Lo stimolo, ha aggiunto Obama, ”è stato concepito perchè funzionasse in due anni, non in quattro mesi”.

Sta di fatto, rileva The Huffington Post, che da quando e’ stato erogato lo stimolo, l’economia Usa ha perso oltre due milioni di posti di lavoro, e il tasso di disoccupazione è salito più delle aspettative del governo. Attualmente si aggira intorno al 9,5 per cento. 

Le aspettative di una rapida soluzione della crisi sono state scoraggiate da un membro stesso dell’amministrazione, Larry Summers, direttore del National Economic Council presidenziale, in una intervista al Financial Times riportata da The Huffington Post.

”Non credo che il peggio sia passato”, ha detto Summers, ”ed è molto probabile che la disoccupazione aumenti ancora. Nè sarei sorpreso se il pil non avesse ancora toccato il fondo. Quello che invece sembra essere vero è che è passato il senso di panico nei mercati e che non c’è più il timore di una caduta libera dell’economia. Non si ha più la sensazione che la situazione è fuori controllo come alcuni mesi fa”.