Crisi, il Wall Street Journal: “Il calo delle spese dei baby-boomers minaccia l’economia Usa”

Pubblicato il 16 agosto 2010 17:38 | Ultimo aggiornamento: 16 agosto 2010 17:56

La sede della Borsa Usa a Wall Street

Un’altra minaccia grava sull’economia americana: la riduzione delle spese dei baby-boomer, ovvero di coloro che sono nati fra il 1946 e il 1964 e che, nell’arco del prossimo decennio, andranno in pensione. Lo riporta il Wall Street Journal, spiegando che più l’economia impiegherà a riprendersi, meno soldi i baby-boom avranno a disposizione da spendere durante la pensione.

”Per i 36 milioni di americani che arriveranno a 65 anni nel prossimo decennio, la volatilità dei mercati e i bassi rendimenti sui bond aprono a prospettive difficili per il pensionamento” osserva il Wall Street Journal, mettendo in evidenza come i pensionandi siano stati colpiti dalla recessione tanto quanto i più giovani, anche in termini di disoccupazione.

Infatti molti fra i 50 e i 60 anni hanno perso il lavoro e per loro trovare una nuova occupazione è ancora più difficile, in quanto molte aziende non ritengono valga la pena investire negli over-50 per training e assunzione. E questo comporta effetti anche in termini di spesa: al 2008, ultimi dati disponibili, le spese di coloro fra i 64 e i 78 anni di età sono scese del 12,3% rispetto ai dieci anni precedenti.