In 20 anni il risparmio delle famiglie è crollato del 60%

Pubblicato il 29 Marzo 2011 - 10:00 OLTRE 6 MESI FA

ROMA – Il risparmio delle famiglie è crollato negli ultimi vent’anni del 60% mentre il mattone si conferma il bene rifugio per eccellenza. Ad affermarlo è la Confcommercio in un’analisi basata su dati Istat secondo cui dal 1990 ad oggi il risparmio complessivo delle famiglie italiane si è ridotto di circa 20 miliardi di euro.

”Se all’inizio del periodo per ogni 100 euro di reddito se ne risparmiavano 23 – lamenta l’associazione – oggi le famiglie riescono a metterne da parte meno di dieci”.

”Nello stesso periodo – prosegue la nota – con un reddito disponibile stagnante e sostanzialmente invariato dal 1990 al 2010, il risparmio annuo pro capite, in termini reali, si è ridotto di quasi il 60% (circa 4.000 euro nel 1990, 1.700 euro nel 2010); un terzo delle famiglie italiane ritiene l’investimento in immobili la principale forma di utilizzo – soprattutto a fini cautelativi – del surplus monetario”.

In altre parole gli stipendi sono rimasti pressoché intatti mentre il risparmio è crollato, una condizione aggravata dall’aumento dei prezzi. Se poi si aggiunge che la vita media si è allungata il calcolo è presto fatto. Secondo Carlo Sangalli, presidente Confcommercio, “la ragione di questa contrazione, purtroppo, è tutta dentro la prolungata riduzione del reddito disponibile delle famiglie rispetto a dieci o venti anni fa il Paese avrebbe bisogno di maggiore risparmio e invece le condizioni economiche non lo consentono”.