Cura Italia. Contagio coronavirus come infortunio. Stop rate mutui per 200mila partite Iva

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Marzo 2020 12:48 | Ultimo aggiornamento: 18 Marzo 2020 12:48
Cura Italia. Contagio coronavirus come infortunio. Stop rate mutui per 200mila partite Iva

Decreto Cura Italia. nella foto Ansa il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri

ROMA – Il contagio per la previdenza vale come l’infortunio. Nei casi accertati di infezione da coronavirus in occasione di lavoro l’Inail tutelerà i lavoratori come se fossero infortunati. Lo prevede il decreto Cura Italia appena entrato in vigore che contempla anche la sospensione delle rate dei mutui a circa 200mila titolari di partita Iva, praticamente il 50% dei lavoratori autonomi possessori di case.

Il certificato di infortunio per il periodo di quarantena

Il medico redige il certificato di infortunio e le prestazioni Inail in questi casi “sono erogate anche per il periodo di quarantena o di permanenza domiciliare fiduciaria dell’infortunato con la conseguente astensione dal lavoro”.

Questi eventi infortunistici gravano sulla gestione assicurativa e non sono computati ai fini della determinazione dell’oscillazione del tasso medio per andamento infortunistico per la riduzione delle tariffe. La disposizione si applica ai datori di lavoro pubblici e privati.

Cura Italia: stop rate mutui partite Iva

Il governo stima che la sospensione delle rate dei mutui casa, estesa anche ai lavoratori autonomi con il decreto ‘Cura Italia’ per l’emergenza Coronavirus, possa essere richiesto da oltre 230mila titolari di partite Iva. Ovvero la metà degli autonomi in possesso di prima casa.

E’ quanto si legge nella relazione tecnica di accompagnamento al decreto divenuto legge. Per ogni nuova sospensione, l’onere medio annuo calcolato per il Fondo Gasperini, già esistente per i dipendenti, è di 1000 euro. Con un fabbisogno aggiuntivo di 240 milioni. (Ansa)