Debiti PA. Brunetta: “Lo Stato paghi tutti e subito i 40 mld”

Pubblicato il 28 Giugno 2013 13:48 | Ultimo aggiornamento: 28 Giugno 2013 13:48
Debiti PA. Brunetta: "Lo Stato paghi tutti e subito i 40 mld"

Debiti PA. Brunetta: “Lo Stato paghi tutti e subito i 40 mld”

ROMA – Debiti PA. Brunetta: “Lo Stato paghi tutti e subito i 40 mld”. Il Pdl chiede a gran voce che i 40 miliardi di debiti della Pubblica Amministrazione vengano rimborsai tutti e entro quest’anno, invece che dilazionarli fino al 2014. Una mozione firmata dal capogruppo Renato Brunetta e dal presidente della commissione Finanze, Daniele Capezzone, è stata presentata alla Camera: un altro fronte si apre per il governo Letta, questa volta nel mirino c’è il ministro Saccomanni.

Già ieri Brunetta aveva recapitato un messaggio ultimativo al tesoriere dello Stato: a che punto sono i pagamenti dello Stato? Con la risposta implicita che a tre giorni dalla definizione dei crediti esigibili come impone il decreto Monti, l’operazione da 30 miliardi di euro potenziali è ancora in alto mare. Con l’aggravante, secondo Brunetta, che Saccomanni non scopre le carte, occulta i conti, la sua azione è viziata da “opacità”.

La mozione risponde al convincimento per cui la restituzione totale sarebbe comunque scorporata dai vincoli di bilancio, non inciderebbe sul debito: soprattutto, metterebbe in circolo tanta liquidità indispensabile per far muovere l’economia.

Secondo la mozione, “occorre procedere a concentrare nel secondo semestre 2013 tutte le risorse disponibili a tal fine stanziate anche per il 2014, fino ad esaurimento dello stock di debiti, accelerazione che non incide sul quadro di medio termine di finanza pubblica concordato in sede europea, ma determina un positivo effetto sugli andamenti dell’economia reale, in modo da rendere meno stringente lo stesso vincolo finanziario, ed anche attraverso la riprogrammazione delle restituzioni e rimborsi di imposte” prevista sempre dallo stesso decreto, “realizzando in tempi brevi la necessaria interlocuzione in merito con gli organismi dell’Unione europea al fine di fare in modo che tale operazione sia considerata compatibile con i vincoli di bilancio europei”